“Apprendiamo con cauta speranza l’esito della procedura regionale che in prima seduta avrebbe respinto l’istanza di costruzione di un impianto per il trattamento dei rifiuti nell’area di Ponte Giulio a Orvieto. Sappiamo che la procedura regionale concede la possibilità all’azienda di rimodulare il progetto e richiederne una nuova
valutazione, ma crediamo altrettanto che vada impostato fin da ora un ragionamento più ampio e soprattutto consapevole dell’impatto che potrà avere sulla filiera agricola dell’area interessata e non solo”.
Con queste parole il Consorzio dei Vini di Orvieto auspica che le istituzioni coinvolte manifestino un approccio diverso rispetto alla salvaguardia del mondo agricolo e nel caso specifico quello del vino.
“Il territorio orvietano, nel quale risiede la Doc dell’Orvieto Classico – una delle denominazioni tra le più antiche d’Italia e che porta il nome della città – sottolinea il Consorzio – è patrimonio non solo di valori e tradizioni inestimabili, ma è un’eccellenza produttiva che muove una fetta decisamente importante dell’indotto economico locale”.
“Nell’area interessata dall’impianto che è stato oggetto della valutazione ragionale rientrano – sia confinanti che nelle immediate vicinanze – molte attività agricole, in special modo quelle del vino che fanno riferimento ad aziende e gruppi importanti e che hanno un ruolo fondamentale nell’economia enologica del territorio orvietano. Ragion per cui le istituzioni locali e regionali dovrebbero avere un approccio tutelativo di queste realtà evitando che venga compromessa la loro produttività – aggiunge il Consorzio – ma soprattutto la prospettiva della nostra denominazione”.
“Pur comprendendo le esigenze imprenditoriali e le necessità di introdurre metodi innovativi e più efficaci per il trattamento dei rifiuti, Orvieto e l’Orvietano stanno pagando da anni un prezzo consistente in termini ambientali, sia per la convivenza con gli impianti esistenti, sia per i progetti che a vario titolo talvolta vengono presentati sul territorio. Il Consorzio del Vino di Orvieto su questa prospettiva non farà mancare la sua attenzione per tutelare il patrimonio della denominazione a altrettanto per la salvaguardia dell’ambiente e del mondo agricolo”.
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