Nella mattinata di lunedì 4 maggio il sindaco Tardani ha ricevuto in Comune i rappresentanti dei acconciatori e delle estetiste della città che hanno aderito al flash mob #RisorgiItalia organizzato a livello nazionale per chiedere al Governo la riapertura in sicurezza delle proprie attività chiuse con il lockdown legato all’emergenza Covid-19. “I delegati delle due categorie mi hanno riconsegnato simbolicamente le licenze delle loro attività, come pacifica forma di protesta – ha commentato il sindaco – Ho raccolto legittime preoccupazioni dei rappresentanti di due delle categorie tra le più colpite dalla crisi economica derivata dall’emergenza Covid-19 e porterò le loro istanze all’attenzione della Regione Umbria e del Governo”.
Le attività di questo settore chiedono, sostanzialmente, certezza e rapidità nell’erogazione dei contributi e delle misure di sostegno predisposte dal Governo ma soprattutto, come già avevano fatto i rappresentanti del comitato spontaneo di bar e ristoranti, indicazioni e protocolli chiari che consentano di ripartire in sicurezza nel rispetto della salute di clienti e dipendenti.
“Abbiamo poi approfondito la problematica relativa all’abusivismo che da sempre affligge il settore – ha aggiunto Tardani – ma che in questi giorni di fermo forzato delle attività si sarebbe ulteriormente diffusa. Si tratta di un fenomeno da condannare che, soprattutto nel contesto che stiamo vivendo, è ancora più intollerabile. Faremo quello che è nelle nostre possibilità per affrontare il problema. L’appello che mi sento di fare ai cittadini è quello di non rivolgersi in nessun modo a coloro che esercitano abusivamente la professione e attendere la riapertura delle attività regolari”.
“E’ una questione di legalità, è una questione di igiene e sicurezza, necessaria soprattutto in questo momento in cui il rispetto dei protocolli sanitari è fondamentale, ma è anche una questione di rispetto nei confronti di professionisti e di piccole imprese artigiane del nostro territorio che vedono messa a rischio la sopravvivenza delle loro attività”.
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