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Telemedicina: dopo Norcia e Orvieto, in rete anche l’Ospedale di Spoleto

Si amplia la rete di telemedicina in Umbria. Dopo gli ospedali di Orvieto e Norcia, già collegati con il reparto di Neurologia del San Giovanni Battista di Foligno, anche il pronto soccorso di Spoleto entrerà a far parte del sistema di diagnosi e terapia a distanza per casi di ictus e altre patologie della sfera neurologica. L’estensione della rete è stata annunciata venerdì 21 febbraio a Perugia, nel corso del congresso regionale della Società italiana medicina d’emergenza-urgenza (Simeu), che ha visto la partecipazione di numerosi medici e infermieri che operano sul territorio regionale.
“La rete di teleconsulting è già operativa nella Usl Umbria 2 – ha spiegato Francesco Corea, neurologo presso l’ospedale di Foligno – e consente di razionalizzare le risorse umane e ottimizzare i tempi in quanto non occorre trasferire il paziente in ambulanza”. Alessio Gamboni, medico dell’emergenza del pronto soccorso di Foligno ha anche evidenziano come “la telemedicina rappresenta un avanzamento organizzativo irrinunciabile per poter garantire trattamenti di diagnostica e terapia in tempo reale a tutta la popolazione dell’Umbria, anche a quella residente lontano dai centri di eccellenza”.
“La telemedicina – ha aggiunto – rappresenta una capacità rapida di adattamento del sistema sanitario alle nuove sfide della tecnologia, alle sfide della terapia e permette rapidi adattamenti organizzativi alle nuove pratiche della letteratura”. Paolo Groff, direttore del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha evidenziato come “il pronto soccorso vuole porsi come interlocutore accreditato e autorevole di tutte le altre specialistiche”.
“Il mondo dell’emergenza/urgenza – ha aggiunto Groff – con tutte le criticità che lo caratterizzano, può essere però una risposta importante a molte esigenze rappresentate dalle patologie acute e dai problemi anche sociali e non soltanto clinici che i pazienti presentano quando accedono ai servizi sanitari. Il nostro livello di attenzione e presenza sul territorio – ha concluso – deve essere costante per garantire una risposta ottimale alle necessità e ai bisogni dei cittadini così che si riconoscano in un sistema sanitario organizzato e integrato”.
“Lo scopo di Simeu – ha detto la presidente regionale Maria Rita Taliani – è quello di fare formazione e quindi migliorare e implementare le capacità gestionali del paziente nel campo dell’emergenza e di dare una corretta informazione alla popolazione del nostro duro lavoro che spesso viene presentato in maniera non veritiera alla luce di fatti solo negativi. Ci teniamo a far presente che dietro a qualche errore pubblicizzato, ci sono tanti casi che hanno esito positivo”.
Al congresso regionale ha partecipato, tra gli altri, anche il consigliere nazionale Simeu, Gian Alfonso Cibinel: “Voglio sottolineare – ha detto – quello che è il valore della società a livello nazionale che dipende strettamente dal lavoro che viene fatto nelle sezioni regionali. E’ di grande importanza, come è accaduto oggi in Umbria,  mettere  insieme esperti regionali e nazionali per costruire conoscenze e competenze comuni che permettono di migliorare l’assistenza ai nostri cittadini in tutto il Paese”.

21 Febbraio 2020

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