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I primi sei mesi di attività del Governo Tardani e gli obiettivi per il 2020. “Vogliamo ricucire il rapporto con la città”

 

di Valentino Saccà

ORVIETO – Si è tenuta venerdì 10 gennaio 2020 la conferenza di fine anno in cui il sindaco Roberta Tardani ha tracciato un primo bilancio dei primi sei mesi di attività del governo cittadino. Presenti alla seduta gli assessori Angelo Ranchino, Carlo Moscatelli, Gianluca Luciani , Piergiorgio Pizzo e al termine hanno fatto presenza anche i neo dirigenti, dott.ssa Alessandra Pirro e Marco Rulli.
Sei mesi di governo sono sicuramente pochi per tracciare un bilancioha esordito il sindaco – ma credo che il metodo con cui intendiamo governare la città sia già ben delineato.  Partendo dalla centralità di Orvieto abbiamo cercato di potenziare e valorizzare le risorse cittadine materiali e immateriali, condividendo le scelte e agendo attraverso una promozione integrata della città. Un metodo, questo, che ha portato Orvieto negli ultimi mesi del 2019 sui maggiori canali nazionali ed esteri, raggiungendo i risultati che a dicembre abbiamo potuto vedere. Al di là di Umbria Jazz Winter, infatti, che anche in questa edizione ha confermato numeri importanti, è innegabile come abbia funzionato il mix con le iniziative della tradizione e la valorizzazione delle nostre bellezze che è stato adeguatamente e per tempo promosso e comunicato. Lo dicono i numeri delle iniziative e degli eventi con cui siamo andati in promozione sin dalla metà di novembre:

Il pozzo di San Patrizio, che ha chiuso il 2019 con il record di 213mila ingressi, a dicembre con l’iniziativa dell’albero di luce ha fatto registrare oltre il 30% di visitatori in più rispetto allo stesso mese del 2018. Non solo. Nella prima settimana di gennaio sono stati circa 9mila gli ingressi, con un incremento del 40% rispetto al gennaio 2019, e praticamente si è raggiunto il numero totale dei visitatori del mese di gennaio 2019.
Il presepe al pozzo della Cava ha registrato un 35% in più rispetto all’anno precedente
Il presepe vivente di San Giovenale ha registrato 14mila presenze nelle due giornate di rappresentazione.

Di questo trend in aumento ne hanno beneficiato tutti gli appuntamenti in programma e l’intera città. Siamo in attesa dei dati ufficiali da parte della Regione sugli arrivi e le presenze ma il confronto con le associazioni di categoria ci porta a dire che c’è stato sicuramente un aumento dei flussi turistici e, elemento che ci conforta e che ci interessa di più, è che è aumentata la permanenza media nelle strutture ricettive della città.
E’ sicuramente questa la strada che vogliamo proseguire e stiamo già lavorando con molto impegno alla programmazione della stagione culturale cittadina attraverso il calendario unico degli eventi Orvieto DuemilaEventi che è già una realtà e su cui stiamo costruendo un progetto di comunicazione. L’ossatura del calendario è costituita da eventi e manifestazioni consolidate al quale si aggiungeranno alcune interessanti novità con l’obiettivo di evitare inutili e dannose sovrapposizioni e destagionalizzare i flussi turistici. Da qui dovevamo partire per capire se gli eventi e le manifestazioni che già abbiamo, adeguatamente messi a sistema e promossi, possano funzionare e quindi valutarne i risultati per investire su di essi oppure integrarli con nuove iniziative”.

Se devo fare un excursus su quanto realizzato nei primi sei mesi – ha proseguito Tardaniposso solo dire che innanzitutto abbiamo dovuto risolvere tutto l’irrisolto lasciato in eredità, senza alcun ‘tesoretto’ da poter gestire come era invece stato detto in campagna elettorale da chi ci ha preceduto.
Il primo problema che ci siamo trovati ad affrontare è stato quello dei trasporti, con il taglio imposto della Regione all’inizio dell’estate visto il buco sul fondo regionale. Un problema che ha ereditato la nuova giunta regionale e su questo fronte saremo di sicuro nuovamente impegnati anche quest’anno. Proprio nei giorni scorsi ho partecipato a un incontro con tutti i Sindaci convocato dalla Presidente Tesei dove è stato illustrato lo stato dell’arte e la necessità di ripensare alcuni servizi. Per quanto ci riguarda chiederemo che venga fatto in maniera intelligente senza penalizzare i servizi essenziali.

Sulla viabilità abbiamo fatto, subito, ciò su cui ci eravamo impegnati a fare: il ripristino dei parcheggi in piazza del Popolo e i provvedimenti sulla zona di via Arno a Sferracavallo. Una iniziativa questa, che ci ha visti anche in audizione dal Prefetto, sicuramente non risolutiva dei problemi di Sferracavallo e Orvieto scalo che potranno essere superati soltanto con la realizzazione del secondo stralcio della complanare. A Sferracavallo e Orvieto scalo, nel frattempo, completeremo a giorni gli interventi con l’istituzione della zona 30 e i passaggi pedonali protetti.

Anche riguardo alla complanare ci siamo trovati di fronte ad una realtà diversa da quella che ci era stata raccontata. Gli 8 milioni di euro per la realizzazione del secondo stralcio sono stati sì stanziati dal Ministero dei Trasporti ma dopo non è stato fatto alcun atto, necessario e richiesto, per poterli blindare. Per questo, dopo l’interessamento dell’assessore regionale Melasecche, stiamo lavorando allo studio di fattibilità da portare in Regione e quindi al Ministero per proseguire l’iter per poter avere a disposizione i soldi stanziati.

Abbiamo dovuto tappare il ‘buco’ nel bilancio 2019 creato dall’operazione della Funicolare che la precedente amministrazione aveva portato avanti con leggerezza tanto che il Tar ha concesso a BusItalia la sospensiva del provvedimento. C’è un contenzioso in atto su cui stiamo facendo le dovute valutazioni. Noi intendiamo riportare in gestione diretta la Funicolare ma per farlo occorre un’attenta organizzazione e il rispetto delle procedure”.

Il sindaco Tardani ha sottolineato che questi primi 6 mesi di operato politico sono stati i mesi della questione TeMa, questione molto dibattuta e che il sindaco ha definito non rinviabile secondo l’amministrazione comunale. Ha poi aggiunto che a breve verrà convocata l’assemblea dei soci e che si confida nella riapertura del teatro la primavera prossima e con la stagione a partire da ottobre.

Altra questione importante messa in luce dal sindaco è quella della messa in sicurezza e del mantenimento della Rupe di Orvieto e Colle di Todi, in base al finanziamento di 3 milioni di euro assegnati alla Regione Umbria dal Parlamento.

Parlando invece di progetti per il nuovo anno, Roberta Tardani ha evidenziato la volontà di potenziare il marketing territoriale, sottolineando che il recente caso del Pozzo di San Patrizio, che nei primi 7 giorni di gennaio ha totalizzato le presenze dell’intero gennaio scorso, rafforza l’idea delle potenzialità che offre la città di Orvieto.

Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, è stato citato il lavoro di censimento svolto dall’assessore Ranchino, riguardante sia la quantità degli immobili ma soprattutto il loro stato attuale. L’efficientamento energetico nelle scuole del territorio, iniziato ora, riguarda il primo passo nel quadro del patrimonio immobiliare.

Per quanto riguarda l’ex caserma Piave e dell’ex ospedale, Tardani ha riferito che per la questione caserma sono stati riaperti i rapporti con l’azienda Prelios, la quale ha già presentato un business plain per la realizzazione di un campus universitario e che dovrà essere valutato nella sua fattibilità anche economica. Mentre l’ex ospedale ha ricevuto importanti attenzioni da parte di enti socio-sanitari.

Sull’emergenza alcol che riguarda i minori, il sindaco ha riferito che dovrà essere convocato l’osservatorio sulle dipendenze per poter affrontare in modo più approfondito questo problema.

Infine per la questione biblioteca, che dato il prossimo pensionamento della direttrice richiederà l’assunzione di nuovo personale, il primo cittadino ha detto che si stanno facendo i calcoli per verificare le disponibilità del bilancio per poter effettuare nuove assunzioni.

 

 

11 Gennaio 2020

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