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Allarme leptospirosi a Orvieto, un cane muore e scatta il sequestro per un altro esemplare

ORVIETO – Cane muore di leptospirosi, Asl e Comune attivano le misure di sicurezza. Il caso è stato riscontrato nei giorni scorsi. L’animale, di proprietà di una famiglia orvietana e con regolare microchip, era tenuto in una località nei pressi della Strada del Piano, quando ha contratto la terribile infezione veicolata dai topi: il Comune di Orvieto, con un’ordinanza del sindaco, ha ordinato ai proprietari il sequestro di un altro cane, venuto a contatto con quello deceduto, vietandone la movimentazione dal luogo di residenza ed il contatto con altri animali e non solo.
La leptospirosi infatti, è un’infezione molto aggressiva, in grado di condurre al decesso chi la contragga se non sottoposto ad immediate cure antibiotiche: la malattia è letale anche per l’uomo.  L’ordinanza dunque, oltre ad aver posto sotto sequestro il cane, ha imposto anche che lo stesso venisse urgentemente sottoposto ad una cura antibiotica, ed ha disposto un’accurata derattizzazione e disinfestazione dell’area dove i due cani, quello deceduto e quello posto sotto sequestro, vivevano. Il sequestro dell’animale sarà revocato solo dopo la guarigione clinica a seguito di terapia antibiotica che dovrà risultare da certificato apposito rilasciato dal veterinario curante. Ad oggi, secondo informazioni ricevute, il cane sotto osservazione non sembra aver contratto la leptospirosi ma il periodo di quarantena durerà ancora qualche giorno al fine di escludere completamente l’ipotesi.
La leptospirosi è un’infezione grave che può essere trasmessa agli uomini dagli animali domestici o selvatici, in particolare roditori. Per contrarla occorre entrare in contatto con urina animale o con acqua che la contenga che entri in contatto tramite abrasioni sulla pelle, piccole ferite, oppure con occhi, naso e bocca. Nei casi in cui venga contratta, occorre immediatamente rivolgersi ad un pronto soccorso e sottoporsi a terapia antibiotica mentre per i cani, che sono gli animali più esposti a questa infezione, il consiglio degli esperti è quello di rivolgersi al proprio veterinario che, dopo accurate analisi di laboratorio, potrà fare una diagnosi certa e nel caso provvedere alla terapia necessaria. (GM)

16 Luglio 2019

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