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Taccheggio nei supermercati. Ci vuole buon senso

Commento di Dante Freddi- Sì, d’accordo, rubare è sempre reato e ovviamente se c’è una denuncia l’autorità di polizia e quella giudiziaria devono procedere.
Sì, ma non si può considerare ladra un’anziana che è stata costretta a rubare cibo per mangiare, per superare le difficoltà di una vita faticosa. Questi non sono casi rari, però quasi tutti finisce senza denuncia e il ladro non abituale ed evidentemente mosso da necessità riconsegna la merce o, se può, la paga.
Capisco la difficoltà di chi deve gestire la sicurezza di un supermercato e alla fine dell’anno, tra ladri per necessità, cleptomani, furbastri e ladri veri si trova mancanti percentuali importanti di merce. Credo però che sia nel buonsenso la soluzione, come sempre. Un anziano che ha soltanto una pensioncina, o un giovane che non ha niente, una persona che ha fame e ruba per alimentarsi non può essere trattata come un cleptomane di prodotti costosi o un ladro seriale di bottiglie di vino. A sparire, denuncia Coldiretti nel 2016, è circa l’1,01% del fatturato dei supermercati che operano in Italia, con quasi il 70% delle differenze inventariali che è dovuta ai furti, di cui il 45% da parte dei clienti, il 23% dei dipendenti disonesti, seguiti dagli errori amministrativi, che si assestano al 19% e dalle frodi dei fornitori per un 13%. Tra i prodotti preferiti il vino di medio valore, quello senza capsula antitaccheggio, e Parmigiano.
Insomma, la legge è legge, ma ciascuno va considerato per quello che è in quel momento e credo vadano applicate tutte le attenuanti possibili, anche a rischio di essere di manica larga, anche a rischio di sbagliare.
Non si possono distruggere persone per questioni di principio.

Posta Caffeina
Il direttore non ha avuto pietà: per 13 euro di cibo rubato, l’ha denunciata
furtostorie.caffeinamagazine.it
Anziana ruba 13€ di cibo al market, denunciata: Ho sbagliato, ma vivo con 425€ al mese

Nell’Italia dei proclami, dei migranti e della povertà abolita c’è gente costretta a rubare per mangiare. Succede a Padova, nord est ricco ed evoluto. Succede a un’anziana di 75 anni sorpresa a rubare olio e formaggio in un supermercato Prix di via San Marco a Ponte di Brenta, per un totale di 13 euro. La pensionata è stata colta in flagrante dalla direzione, la quale non ha voluto sentire giustificazioni ed ha chiamato la polizia, denunciandola per furto.

Come racconta Serena De Salvador sul Mattino di Padova, l’anziana ha subito confessato in lacrime: “É stato un errore, una cosa che non dovevo fare. Ma l’ho pagata carissima, sono devastata”. Una delle tante storie di disperazione con protagonista una persona anziana che, riuscendo a malapena ad arrivare a fine mese, cerca di ‘rubare’ qualcosa, spesso maldestramente. E nella maggior parte dei casi parliamo anche di cifre irrisorie, come per la donna di Ponte di Brenta. “Mi hanno trattata come una criminale – ha detto al Mattino di Padova – sono rimasta chiusa per due ore in uno stanzino al freddo. Ho sbagliato, ma ero disperata e ho agito d’impulso”. Ma cosa a spinto questa anziana donna a tentare il furto? Come raccontato da lei stessa, con una pensione di invalidità di 400 euro, che arrotonda con qualche lavoretto, non ce la fa ad arrivare a fine mese. “Non arrivo a 600 euro al mese, gli aiuti sono pochi e quando torno a casa, piegata dai dolori, non mi resta che piangere. É un lavoro pesante alla mia età, lo sarebbe anche se fossi in salute”. La donna adesso è sconvolta e teme di essere processata per 13 miseri euro di spesa. “Ironia della sorte – ha concluso la donna – non mi ero neanche accorta di avere altri 10 euro in borsa con cui avrei potuto pagare”.

 

 

15 Gennaio 2019

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