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Presentato il programma per la Festa di S. Antonio Abate alla Parrocchia del Santo Sepolcro

ACQUAPENDENTE – Parrocchia del Santo Sepolcro e Comune di Acquapendente hanno presentato ufficialmente il primo evento collaterale alla Festa di S.Antonio Abate (in programma da giovedì 17 a domenica 20 gennaio). Martedì 15 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale verranno infatti presentati i risultati del progetto di realizzazione restauro della statua del Santo. Dopo i saluti del sindaco Angelo Ghinassi, prenderà la parola il parroco don Enrico Castauro che tratterà il tema relativo alla spiritualità dell’evento sotto il profilo storico-letterario. Spetterà poi al famoso artigiano-artista locale Roberto Sugaroni presentare il lavoro effettuato dal proprio laboratorio. Chiuderà l’evento l’Architetto Renzo Chiovelli che parlerà dei luoghi e della tradizione collegata al Santo.
L’effige lignea restaurata  come si può evincere da uno studio effettuato nel 1987 dalla dottoressa Gabriella Barboni su incarico dell’allora Signore dell’evento geometra Luigi Chiodo, è l’unica esistente ad Acquapendente ed è posta nella nicchia centrale in stucco dorato sopra l’altare maggiore della piccola Chiesa di Santa Caterina a lui dedicata. Anche se non si è riuscito mai a documentare con precisione l’anno della sua esecuzione ne l’autore, sembra che questa risalga al XV° secolo.
Il Santo viene raffigurato seduto su una semplice trono rivestito di stoffa rossa, con una lunga barba bianca e con un saio dipinto in marrone con rifiniture dorate. La mano destra è nell’atto della benedizione, mentre la mano sinistra reca il bastone a forma di croce con il campanello. Appoggiato tra il ginocchio sinistro e la mano sinistra, dipinto di rosso, è il libro delle regole. Ai suoi piedi è stato aggiunto in seguito un dipinto che raffigura la fiamma. Sotto la nicchia la scritta “AERE JOACHIM ROTILI E CONFR.REST.ANNO MDCCCXCVI”. Le più antiche notizie riguardanti la statua che possono essere rilevate dai registri dell’archivio della Curia Vescovile, sono pertinenti alla visita pastorale del Vescovo Leti nel 1657.
Nei registri della Confraternita, l’unica notizia riguardante la stessa risale al 1882 documentata da una spesa di Lire 4,50 per l’inverniciatura della stessa e per la messa in opera di un architrave nella nicchia in cui essa è posta. Eolo Seri Signore della Festa 2019 porterà davanti alla stessa tre mazzi di ceri devozionali e, precedentemente, sul sagrato della Chiesa stessa, ne distribuirà un mazzo al Signore dell’anno precedente ed uno a quello dell’anno successivo. I ceri saranno raccolti in mazzo da un nastro di diverso colore per ognuno. La donazione significherà il persistere di una tradizione antica per cui, ad ogni festa, il popolo aquesiano faceva donazione di cera.

14 Gennaio 2019

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