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Allarme dei pendolari, M5S chiede alla Giunta Marni di rinviare l’applicazione generalizzata dell’ISEE

Intendiamo raccogliere il grido di allarme dei pendolari FS relativamente al rischio di ulteriore incremento dei loro costi di viaggio.  Lavoratori, studenti, famiglie umbre lamentano intanto che, per la maggior parte di essi, l’applicazione dell’ISEE alla Carta Tuttotreno provocherà, a fronte di micro risparmi, un deciso innalzamento dei prezzi mensili per la mobilità, essendo già costretti a spendere almeno 400 euro per la citata Carta, oltre a svariate altre centinaia di euro per l’abbonamento ordinario.
L’assenza di convogli regionali in fasce orarie specifiche, nonché il calcolo scorretto del chilometraggio di alcune tratte, comportano già oggi un autentico dissanguamento per le tasche dei pendolari: l’avvio dell’ISEE peggiorerà la situazione, rischiando di costare agli interessati fino a ulteriori 300 euro. L’applicazione dell’ISEE non può dunque penalizzare ulteriormente centinaia di donne e uomini già oggi economicamente svantaggiati, colpevoli solo di andarsene quotidianamente da un’Umbria incapace di offrire lavoro.
Il Gruppo M5S chiede pertanto alla Giunta Marini un’approfondita riflessione per evitare tali distorsioni, rinviando l’applicazione generalizzata dell’ISEE, senza fare dei pendolari umbri le cavie nazionali di questo strumento: non c’è infatti una sola Regione che in Italia abbia usato l’ISEE per il trasporto ferroviario. La Giunta assicuri, ovviamente, almeno quei micro tagli – pari a 50 euro – già annunciati per i più deboli; forse ben altro potrebbe spuntare per costoro e per gli altri, se solo riuscisse a ricontrattare col Gruppo FS il Contratto di Servizio -quel ‘pezzo di carta’ che, da oltre un decennio, dalla Regione al monopolista dei trasporti FS riversa qualcosa come quasi 40.000.000 euro all’anno.
Si vedrà, ma altre cose si possono fare certamente subito: per i titolari della costosa Carta Tuttotreno sarebbe prioritario accedere a tutti i convogli IC, e non soltanto ai miseri due finora individuati da Trenitalia, servizio che i pendolari giudicano ‘decisamente scarso‘ rispetto al costo e nel confronto con le altre Regioni, a voler tacere poi in questa sede delle discutibili qualità e puntualità di tali carrozze. Il M5S fa proprie le istanze dei pendolari e le sottopone alla Giunta in spirito costruttivo, al fine di pervenire alla migliore e più vantaggiosa soluzione sia per i cittadini che per la Regione Umbria

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari -M5S Regione Umbria

 

25 Novembre 2018

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