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Carta Tutto Treno confermata anche per il 2019? Vincenti: “La decisione è in capo alla Regione”

 

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha trattato l’interrogazione presentata dal Cons. Andrea Sacripanti (Capogruppo “Gruppo Misto”) che ha chiesto all’Amministrazione “se non ritenga opportuno intervenire presso l’Assessorato regionale competente per affrontare con decisione la questione  dell’emissione della Carta Tutto Treno per i residui tre mesi dell’anno in corso e se non ritenga utile e necessario convocare lo stesso Assessore regionale in un incontro pubblico e partecipato con il Comitato locale dei pendolari, così come ufficialmente richiesto dallo stesso Comitato, per chiarire una volta per tutte le principali questioni:
– se la Carta Tutto Treno Umbria sarà un titolo di viaggio ancora presente nel 2019 e a quali condizioni economiche e di durata potrà essere acquistata;
– se è reale o soltanto mera propaga la volontà di eliminare lo scalo ad Orte del treno Intercity 598 delle 18,12 che permettere di abbreviare i tempi di viaggio Roma-Orvieto di 14 minuti;
– se la Regione è intenzionata ad intervenire seriamente presso Rfi e Trenitalia per migliorare le condizioni di viaggio dei passeggeri che vivono continuamente disagi dovuti a ritardi per guasti ai mezzi di trasporto o intasamento delle linee ferroviarie”.

L’interrogante ha ricordato che “il 25 settembre u.s. erano stati affissi sulle bacheche delle biglietterie delle stazioni ferroviarie umbre, tra cui quella di Orvieto, gli avvisi con cui la Regione Umbria informava i pendolari della sospensione dell’emissione della Carta Tutto Treno Umbria a decorrere proprio dal 25 settembre 2018. La Carta Tutto Treno è quel titolo di trasporto integrato il cui acquisto annuale o semestrale consente, unitamente al possesso dell’abbonamento per i treni regionali, di utilizzare sia i treni regionali che gli Intercity per le destinazioni fuori Regione ed è per questi motivi che il sistema integrato Carta più abbonamento è quello più utilizzato dalla quasi totalità dei pendolari orvietani che si dirigono ogni giorno nel Lazio o in Toscana per lavorare o studiare.
Oltre ad essere scandaloso il fatto che veniva data notizia del provvedimento nello stesso giorno da cui decorreva la sospensione, peraltro utilizzando mezzi ormai desueti e poco visibili ai più, la decisione della Regione appariva incomprensibile e fortemente lesiva per i pendolari umbri ed in particolare per quelli orvietani che rappresentano i maggiori fruitori della Carta Tutto Treno.  Già lo scorso anno si era verificata la medesima situazione con la Regione che a ottobre 2017 decise di sospendere l’emissione della Carta con gravissime conseguenze per i pendolari umbri. Da allora sono stati convocati tavoli e riunioni, ai quali hanno partecipato anche gli amministratori locali, nei quali l’Assessore regionale ha fornito le più ampie rassicurazioni sulla copertura finanziaria relativa all’emissione della Carta per tutto il 2018. Addirittura si era ipotizzato di legare l’utilizzo della Carta ai redditi ISEE, soluzione che avrebbe permesso alla Regione di intervenire con un contributo ponderato sulla base delle dichiarazioni presentate da ogni singolo viaggiatore ma, evidenziate le lacune di questo sistema che alla fine avrebbe penalizzato indistintamente tutti i pendolari, da allora non si è più ragionato su come garantire la fruizione annuale di questo titolo di viaggio.

Tornando all’oggi, è noto che la questione è rientrata e l’Assessore ci risponderà che il problema è stato risolto e che a novembre la situazione cambierà.
Intanto per un mese abbiamo vissuto nel disagio più totale. Trovo però inaccettabile che facciamo passare sotto traccia una cosa che puntualmente si presenta ogni anno. Il fatto che con una cadenza poco rassicurante la Regione Umbria metta in discussione le condizioni di acquisto, il valore economico e il contributo della Carta Tutto Treno, evidenzia come lo stesso Ente regionale non abbia una posizione definita e stabile nei confronti della permanenza del sistema di trasporto integrato in questione e questo modo così approssimativo e superficiale genera un perenne stato di incertezza circa le condizioni di trasporto che non può più essere tollerato dai pendolari umbri e dagli orvietani in particolare. E’ bene ricordare che i pendolari orvietani sono quotidianamente alle prese con disservizi dovuti a ritardi, guasti dei treni, ingiustizie dovute all’incomprensibile fermata ad Orte del 598 delle 18,12 e che questa situazione è ben chiara al Sindaco di Orvieto che nel tempo ha mostrato tutta la sua debolezza nei confronti di una Regione che ha lo sguardo e il portafoglio rivolti soltanto verso alcune realtà territoriali.
All’Assessore che risponderà giustificando la Regione che ‘è intervenuta prontamente’ quando in realtà non è intervenuta prontamente, chiedo se si era premurato di intervenire per incontrare l’Assessore Chianella”.

L’Assessore ai Trasporti, Andrea Vincenti ha risposto: “Conosco bene il tema trattato nell’interrogazione, alcuni punti della quale tuttavia meritano qualche puntualizzazione. Condivido, intanto, che dopo quanto accaduto l’anno scorso, sarebbe stato decisamente meglio evitare il ripetersi della medesima situazione anche quest’anno. Di positivo c’è la Regione ci ha ascoltati, ha preso atto di quanto prospettato ed ha reperito i fondi necessari alla proroga del servizio, lasciando – questo è vero – un periodo scoperto, per quanto breve.
Insieme dobbiamo lavorare per evitare, il prossimo anno, di dover apprendere di punto in bianco che il servizio non è più coperto. La modalità di comunicazione, peraltro, è addebitabile, in parte, anche al gestore del servizio Trenitalia. La Regione aveva fatto un importante tentativo di trattativa sul fondo impegnato per tale servizio (che non tutte le regioni garantiscono: anche questo va riconosciuto), ma la consulta dei consumatori ha respinto la proposta; dal canto nostro, come Comune abbiamo già chiesto un incontro all’Assessore  per trovare una quadra sulla rimodulazione di cui si sta parlando in questi giorni. In ambito locale abbiamo anche organizzato una importante iniziativa presso il Prefetto per segnalare i vari problemi che ci sono stati, specie nel periodo estivo. Sui punti dell’interrogazione: 1) per il 2019 abbiamo motivo di ritenere che la Carta Tutto Treno resti, ma ovviamente la decisione è in capo alla Regione e non al Comune; 3) anche qui non abbiamo titolo a pronunciarci per un altro Ente; 2) la volontà è sicuramente reale”.

Il Cons. Andrea Sacripanti si è dichiarato: “parzialmente soddisfatto perché non tutto è di competenza del Comune, non sono soddisfatto della situazione di fatto. sicuramente una situazione diversa va trovata, peraltro consumatori e associazioni pendolari sono d’accordo nel rimodulare la tariffa. Il punto è che da marzo a settembre non abbiamo avuto risposte”.

31 Ottobre 2018

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