Per un’ecologia dell’impresa: Lavoro, famiglia, valore. Se ne parla in Vetrya
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Per un’ecologia dell’impresa: Lavoro, famiglia, valore. Se ne parla in Vetrya

 

ORVIETO – La sostenibilità rappresenta sempre più un fattore critico di successo per le imprese, anche in termini di valore sul mercato, tanto da rientrare sempre più spesso tra i parametri di valutazione delle performance finanziarie delle compagnie mondiali. Basti pensare al Dow Jones Sustainability World Index, che lo scorso 13 settembre ha rilasciato come di consueto i risultati annuali della sua classifica, composta da 2500 imprese.

Ma cosa significa concretamente sostenibilità? I temi in gioco sono tanti: da quello ambientale a quello culturale, dalla produzione alla gestione HR, tutti accomunati da un fil rouge: la consapevolezza del valore delle risorse, tanto naturali quanto umane, e quindi la necessità di costruire con esse un rapporto positivo che miri a esaltare il potenziale delle persone, del territorio e di tutto l’ecosistema in cui l’azienda è inserita.

In particolare, nell’ambito Human Resources, le sfide della diversità e dell’inclusione, del work-life balance e dello sviluppo delle soft skill sono ormai all’ordine del giorno: a questi aspetti si è dedicata in particolare Great Place to Work, società di studio e analisi del clima organizzativo, che ogni anno pubblica la classifica dei Best Workplaces in Italia: tra questi spicca ormai costantemente il nome di Vetrya, gruppo multinazionale quotato all’AIM, che ha fatto della sostenibilità e della valorizzazione delle persone il suo punto di forza.

Tra i fattori che influenzano decisamente il clima aziendale rientra la conciliazione tra famiglia e lavoro, soprattutto nel delicato momento del rientro dal congedo parentale per i neogenitori: i dati Eurostat mostrano un numero costantemente alto di donne che perdono il lavoro dopo la nascita del primo figlio, e in Italia il tasso di occupazione delle donne con un figlio è più basso di quello delle donne senza figli, in particolare al sud. Ecco allora che l’idea di MAAM, programma di valorizzazione del potenziale formativo dell’esperienza genitoriale, è quella di trasformare maternità e paternità in un vero e proprio “master”, portando valore all’azienda sia a livello economico che gestionale.

Per discutere di questi temi, il prossimo 28 settembre presso il Vetrya Corporate Campus Vetrya e MAAM, promuovono un incontro rivolto ai professionisti delle risorse umane, del welfare e della formazione, con la partecipazione di Great Place to Work, per parlare di persone e approcci innovativi per il loro ingaggio e la loro valorizzazione in un’impresa “ecologica”.

Interverranno:

Katia Sagrafena, co-founder e direttore generale Vetrya
Riccarda Zezza, CEO di LVB e co-autrice di MAAM, La maternità è un master
Alessandro Zollo, CEO di Great Place di Work
Tiziana Buonfiglio, Amministratrice Delegata di Umbra Acque
Virgilio Becucci, Manager e autore del libro “Il manager plug & play”
Cristina Croce, assessore alle pari opportunità del comune di Orvieto

28 settembre 2018

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