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Taglio del nastro per la mostra pittorica “Rigature” di Adelmo Perugini

 

 

CAPALBIO – “Rigature” è il titolo della mostra dell’artista Adelmo Perugini che esporrà le proprie opere fino al 19 agosto. L’artista viterbese, uno dei talenti in ascesa più interessanti nel panorama culturale contemporaneo, esporrà al Castello di Capalbio tutte le sue opere più significative, frutto di una passione che lo anima sin da piccolissimo.

Già dall’età di otto anni, infatti, inizia le sue prime sperimentazioni paesaggi, ritratti, riproduzioni dal vero per poi evolvere, rapidamente, verso raffigurazioni astratte.

Dopo anni ed anni di studio e di analisi delle varie tecniche di disegno, la sua tecnica passa dalla tempera all’acquerello all’olio ed infine all’acrilico su tela.

Il risultato è una pittura contemporanea fatta di esperimenti materici in cui fondamentale è la ricerca del colore e dei suoi abbinamenti, voluti e cercati senza preconcetti o mode, ma tesi ad esprimere al meglio le mille sfaccettature della vita, del giorno, della notte.

Ben presto Adelmo Perugini si afferma nel panorama degli artisti, non solo viterbesi, con tutta la forza della tecnica astratta e della sua ricerca concettuale.

Le forme elaborate che albergano nella sua mente sin dai primi anni di scuola ricevono input dal design di macchine o dall’architettura medievale, da paesaggi familiari che scopre viaggiando nella sua terra e da studi di archeologia.

Adelmo Perugini sceglie, volutamente, di fare arte lontano dai circuiti o dalle smanie di protagonismo, lontano dalla meditazione, intorno all’opera ma immerso nella sua pura ricerca e comprensione del lato istintivo, emozionale, primordiale, in quel bisogno che porta alla mente colori, forme e archetipi che popolano il mondo interiore e che irrompono in superficie a loro piacimento.

L’uso di varie tecniche pittoriche, tendenzialmente materiche, lo porta alla sperimentazione di interventi plastici in cui il colore diviene protagonista, data l’intensità cromatica ricevuta da una campitura compatta senza sfumature.

L’opera ne risulta enfatizzata, l’atto fisico delle rigature vitali si riallaccia al subconscio, dando vita a strutture aperte, dinamiche, risonanti che si potranno ammirare, dall’11 al 19 agosto, al Castello di Capalbio.

11 Agosto 2018

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