Fare chiarezza sulla reale situazione dello storico delle politiche abitative della Regione Umbria è stato l’obiettivo della relazione illustrata nella seduta dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria di oggi, giovedì 23 aprile, dall’assessore alle Politiche abitative, Fabio Barcaioli, in risposta alla mozione presentata dal consigliere Enrico Melasecche. Un intervento necessario per restituire ai cittadini un quadro preciso e privo di distorsioni sulla situazione finanziaria e operativa di Ater Umbria, rimettendo al centro la verità dei fatti rispetto a una narrazione spesso scollata dai dati oggettivi.

“C’è ancora molto lavoro da fare sulle politiche abitative – sottolinea Barcaioli – ed è un impegno che stiamo portando avanti con serietà e continuità. Allo stesso tempo, ritengo importante che il confronto in Assemblea si basi su dati verificati e su una lettura corretta della realtà. L’esito della mozione riconosce il già avviato dalla Giunta Proietti, che ha messo la casa al centro della propria agenda politica”.
L’analisi tecnica presentata dall’assessore evidenzia discrepanze profonde tra quanto dichiarato dall’opposizione e la realtà certificata dagli uffici, rendendo evidente come la gestione passata non corrisponda ai risultati oggi rivendicati. Spiega Barcaioli: “Sul tema del recupero degli alloggi, i dati ufficiali attestano che all’insediamento della Giunta Tesei il patrimonio da sistemare contava 1.360 unità, ridottesi a 1.276 alla fine del mandato: un recupero effettivo di appena 84 alloggi, cifra che smentisce categoricamente il recupero ‘record’ di circa 600 alloggi. Anche sul fronte del sostegno alle famiglie, è emerso che il fondo regionale per la morosità incolpevole da 450mila euro non è mai esistito come dotazione strutturale, essendo rimasto privo di stanziamenti nel biennio 2022-2023”.
“La trasparenza dei documenti è un punto di partenza per una buona politica – ha continuato Barcaioli – Sulla gestione dei conti abbiamo dovuto operare un vero e proprio risanamento. Con Ater Umbria siamo intervenuti d’urgenza lo scorso novembre con una massiccia operazione di solleciti e diffide, azione che era stata omessa in passato rischiando di far cadere in prescrizione migliaia di euro di crediti pubblici. Grazie a questa nuova impostazione, basata sul rigore e sulla responsabilità, il rapporto tra canoni emessi e incassati è già salito dall’88% nel primo trimestre del 2026, segnando un incremento di dieci punti rispetto alla gestione precedente”.
Oltre al risanamento, Barcaioli ha rivendicato l’efficienza del nuovo corso anche sul piano della crescita: i cantieri PNRR procedono infatti con un avanzamento del 65%, dato che doppia la media nazionale del 26%, operando con una puntualità amministrativa che tutela il patrimonio pubblico senza ricorrere all’indebitamento dei mutui.
“La nostra visione si fonda su investimenti certi e stabilità finanziaria – conclude Barcaioli – Lo dimostrano i 20 milioni di euro dai fondi FESR che abbiamo già stanziato: si tratta di risorse straordinarie a fondo perduto che permetteranno di dimezzare rapidamente il numero di alloggi inagibili. Non servono mozioni per sollecitare interventi che questa Giunta sta già attuando con determinazione, correggendo l’inerzia del passato per garantire finalmente il diritto alla casa agli umbri con dati reali e stanziamenti importanti”.








