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Il carcere di via Roma non chiude e rimane istituto a custodia attenuata

ORVIETO – Il carcere di via Roma non chiude e rimane istituto a custodia attenuata. Dopo che politica, istituzioni e cittadini si sono battuti organizzandosi anche in comitati per impedire il nuovo “cambio di destinazione d’uso” della struttura da istituto a custodia attuata (Ica) a casa di reclusione di media sicurezza, a mettere la parola fine al “casus belli” sollevato da Fabrizio Bonino del sindacato Sappe, ci ha pensato il capo del dipartimento amministrazione penitenziaria Santi Consolo.
Atteso da giorni ha incontrato il sindaco e, dopo una visita al carcere che ha definito “esempio da imitare”, ha confermato e ribadito la volontà del ministro Orlando di mantenere l’attuale destinazione salvaguardando quindi tutti i laboratori interni al carcere per cui il centro di Orvieto ha già una certa esperienza.
Presente all’incontro anche Walter Verini, capogruppo Pd della Commissione giustizia della Camera, che, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza del regime di detenzione a custodia attenuata per il miglioramento della vita dei carcerati grazie anche ai vari corsi di formazione professionale “che agevolano – ha detto – il percorso di recupero alla vita sociale contribuendo anche ad una maggiore sicurezza”. E’ stato proprio il venir meno dei finanziamenti ministeriali per questa esperienza, ma non solo, ad aver portato il direttore Luca Sardella a proporre al provveditorato regionale di convertire nuovamente la struttura a casa di reclusione di media sicurezza.
Una decisione per nulla condivisa con il sindacato che, di contro, aveva proclamato lo stato di agitazione. Il problema di fondo era che la permanenza in città di un carcere normale avrebbe potuto essere messa in discussione adesso che il tribunale ha chiuso i battenti e non avendo abbastanza detenuti. Attualmente, infatti, sono una sessantina contro una capacità di almeno 96 carcerati. Ecco perché con l’Ica si cerca di consolidare l’esperienza sulle attività artigianali che prevede anche uno scambio tra i detenuti e l’esterno.
Anche il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani si è detto soddisfatto di aver firmato il protocollo d’intesa con la direzione del carcere per l’inserimento dei detenuti a custodia attenuata nei lavori socialmente utili di cui il Comune necessita sperando che la collaborazione possa continuare. «Siamo molto contenti – ha commentato Fabrizio Bonino del Sappe – che chi ha il potere di cambiare le cose, come il ministro Orlando, ha manifestato la volontà di lasciarle così come sono».   (Sa.Simo)

11 Febbraio 2017

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