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Home Politica

Bocciatura della Corte dei Conti del nuovo piano pluriennale, Pizzo: “allora il piano Marshall della Giunta Concina regge”

Redazione by Redazione
13 Agosto 2016
in Politica, Secondarie, Archivio notizie
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L’ex assessore al bilancio Pier Giorgio Pizzo interviene in merito alla bocciatura della Corte dei Conti del nuovo piano pluriennale ribattezzandolo “Il nuovo piano Marshall” di Germani. L’intervento di Pizzo: 

 

pizzo1In questi giorni si è molto parlato della bocciatura della Corte dei Conti del nuovo piano pluriennale, ma l’Amministrazione si è ben guardata dal pubblicare l’intero dispositivo a corredo della “sonora lezione” poiché la letture completa di quel documento avrebbe suggellato il fallimento politico della giunta Germani.

Una breve disamina degli antefatti è pertanto necessaria:

1 Nella scorsa legislatura 2009-2014 Germani aveva votato contro quel piano pluriennale che Per lui è diventato poi un “piano Marshall” per mantenere la poltrona di Sindaco. Oggi come allora questo dimostra come i suoi consiglieri economici (qualcuno poi promosso addirittura ad Assessore) non sono stati capaci di capirlo, rivederlo e soprattutto rimodularlo come promesso in campagna elettorale.

2 Germani profetizzava che l’azione della sua Giunta sarebbe stata rivolta ad una veloce uscita dal piano e quindi, in questa ottica, in questi due anni non si è mai posto il problema di abbassare le tasse o dare maggiori servizi,  prima della scadenza della legislatura. Ma per fare che cosa? “Nuove assunzioni in Comune (come annunciato più volte dall’Assessore Gnagnarini) per un rilancio dell’azione amministrativa e dell’efficienza comunale considerato che questo personale in dotazione all’Ente non aveva le competenze necessarie”! Ora, la domanda che sorge spontanea è come farà questa Giunta a rilanciare la sua azione amministrativa fatta di annunci e fantomatici “Stati Generali”?

E se invece la Giunta non si fosse accorta che aveva degli avanzi di cassa e pertanto non investiva e non abbassava le tasse perché non li conosceva e  poi quando è stata messa all’angolo dai numeri avesse messo in piedi questa inutile rimodulazione solo per convincere la sua maggioranza che era tutto sotto controllo?
Il dispositivo della corte novera 27 pagine e non può essere riassunto da Gnagnarini come gli pare tagliando qua e là e riportando solo pezzi incollati ad arte di concetti ben più complessi. Di seguito una sintesi con numeri e date:

Il piano presentato da Concina e approvato il 17/07/2014 dalla Corte (per ora ancora l’unico !!!) prevedeva un disavanzo di euro 8.282.270,03 da ripianare in 10 anni.

Al 31/12/2014 Germani (per quanto detto in premessa) non si accorge di avere in cassa, o risparmia, oltre 1,2 milioni di conseguenza il disavanzo scende a 6.353.842,93

Al 31/12/2015, a seguito della revisione straordinaria dei residui, l’Amministrazione crea un nuovo disavanzo di euro 3.295.590,81 che prevede di ripianare in 30 anni a 109.853,03 anno (con recupero prima annualità già dal 2015)(così come già aveva fatto per i mutui rinegoziati tutti a 30 anni  prosegue “nel crimine” di “ingessare” il futuro dei conti del Comune in perpetuo)

Sempre al 31/12/2015 il Comune chiude con un avanzo e anche questa volta “probabilmente” non si accorgono di avere in cassa oltre 550.000 euro; nonostante ciò il disavanzo complessivo del Comune sale alla cifra record di euro 8.950.000 …molto peggio di quanto gli avevamo lasciato!!….

A questo punto l’Assessore al Bilancio si inventa un grande progetto finanziario….preleva euro 3.926.937 dal Fondo Crediti Dubbia Esigibilità (che servirebbe per far fronte a future eventuali perdite del Comune e non a perdite pregresse!!!) –creato con il fondo di liquidità- e riduce, artatamente, il disavanzo a euro 4.023.005,69 di cui:

euro 3.185.737,78 da restituire in 30 anni (ipotecando il futuro dei nostri figli)

euro     837.267,91 da rimborsare entro il 31/12/2017 (così da poter uscire dalle maglie del predissesto per poi iniziare la campagna elettorale sventolando le “promesse” assunzioni in Comune)

Il fondo di liquidità nasce da  una anticipazione di cassa accesa per effetto di una legge del 2013 finalizzata a finanziare residui attivi difficilmente esigibili; essendo l’Ente in disavanzo, quella somma contabilmente ha coperto i residui passivi privi di copertura finanziaria a seguito della norma che vietava le vendite di immobili per coprire il disavanzo dell’Ente.

Poichè l’anticipazione non da copertura ai residui attivi di difficile incasso e Il FCDE garantisce eventuali insussistenze dei residui attivi, di fatto il FCDE sterilizza i residui viziati mentre il fondo liquidità (che nasce dall’anticipazione di cassa) sterilizza il riequilibrio strutturale dell’Ente, sarebbe stato facile capire che i due fondi non avevano una base comune (come invece ipotizzato da Gnagnarini).
Pertanto la Corte boccia la rimodulazione del piano e “consiglia” di inserire altri 900.000 euro nell’accantonamento FCDE poichè quello già previsto -di cui a pag 20- è errato come si evince a pag 26.

RISULTATO:  MENTRE LA GIUNTA CONCINA HA CERCATO DI FARSI CARICO DEI DEBITI DI BILANCIO PER LIBERARE RISORSE NEL FUTURO, LA GIUNTA GERMANI, COERENTEMENTE CON L’OPERATO DELLE ALTRE GIUNTE “ROSSE”,  CONTINUA A SPOSTARE NEL TEMPO I DEBITI E I PROBLEMI DI BILANCIO SCARICANDOLI, COSI’, SULLE FUTURE GENERAZIONI.

Un esempio:……non era forse più corretto rientrare sul disavanzo creato dal riaccertamento dei residui in meno anni (rispetto ai 30 anni programmati) e quindi liberare prima Orvieto dalla morsa dei debiti del passato che cercare una via d’uscita impossibile dal predissesto.???

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