Fabrizio Trequattrini per “Cambiamento Progressivo”
Orvieto, ricomposto da Scopetti con surroga dei dirigenti che non sono rientrati negli organismi, ha eletto presidente del Partito, Giorgio Caiello. Buona cosa !!! Caiello è persona seria e la notizia accompagna la speranza che, da ora in poi, il Presidente si renderà garante del rispetto delle regole e dello Statuto del Partito, così come si è battuto insieme a noi fino a che è rimasto tra i “ribelli”.
Tuttavia, ciò che risalta in modo stupefacente è che la notizia della sua elezione serva a coprire le reali intenzioni del Segretario che tendono a far prendere posizione al Partito sulla vicenda della TeMa e sul pleonastico bisogno di un rimpasto di Giunta, atto a mettere sotto tutela il Sindaco Germani.
Nel comunicato non vengono nemmeno sfiorati gli argomenti più cogenti, degni di procurare agitazione, che attengono al nostro territorio, come la crisi delle attività produttive che coinvolge molte aziende, specialmente nel settore edile, o le vicende che riguardano la Cassa di Risparmio e che generano molte preoccupazioni in Città; del resto dirigenti di Partito e Consiglieri , Assessore, ed ora anche il Presidente del Partito, sono dipendenti di quella Banca.
E’ davvero sorprendente come il Segretario stia aggredendo politicamente la questione TeMa, il Partito poco può e deve fare per inserirsi nella vicenda, il Sindaco ha già chiarito quale sia la posizione dell’Amministrazione, ma sembra sia giunto il momento della resa di conti e la richiesta di rimpasto di Giunta la dice lunga sulle intenzioni di stabilire la supremazia del Politico su l’ Amministratore; pensavamo, francamente, che questi atteggiamenti fossero stati archiviati dalla storia.
Sembra di rivivere stagioni passate, la conferenza programmatica del 2007 alla quale seguirono un nuovo assetto del Partito, un rimpasto di Giunta e l’assunzione della carica di vice-Sindaco dell’allora Segretario, stesso copione, stessi uomini che sono, da poco, rientrati nella stanza dei comandi, stesse modalità che ripercorrono strade che portarono alla disfatta nelle Amministrative 2009.
Nemmeno la storia più recente insegna, ci sono personaggi in politica che non si arrendono al declino culturale del loro modo di praticare la politica e tendono a riproporre vecchi schemi ed a riproporsi. Tutto con la complicità di un Segretario che sembra pensare ad altro e che naviga seguendo rotte che non traghetteranno il Partito verso destinazioni sognate, ma consegnando lo stesso a sicuro insuccesso.
Di nuovo, congratulazioni, Presidente Caiello, auspichiamo che il tempo a sua disposizione sia sufficiente per rimettere il Partito sul binario del rispetto delle regole, per sciogliere i nodi mai affrontati e per impedire all’organizzazione di essere preda della poca cultura politica di vecchi arnesi che non possono portare rinnovamento in un contesto che ci vede sempre più declinare il nostro ruolo di Partito.








