FABRO – Da cubista, animatrice per anni dei locali notturni milanesi più trasgressivi a «ballerina di Dio», ideatrice di una nuova forma di danza, la Holy dance che ora insegna a gruppi di giovani ballerini. La vita di suor Anna Nobili è stata segnata da un lungo cammino di conversione che l’ha fatta passare dalle esibizioni disinibite sui cubi nelle discoteche a luci rosse della Milano notturna all’altare marmoreo delle chiese.
Una «folgorazione mistica» che l’ha colpita a ventidue anni durante un viaggio ad Assisi, sulle orme di San Francesco e Santa Chiara. Capelli raccolti sotto il velo dell’abito color cielo delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, un viso pulito, porcellanato che affascina, rapisce e stravolge ma che niente ha a che vedere con la maschera di trucco con cui si esibiva nei locali.
La sua è la storia di una conversione perfettamente amalgamata alla passione per il ballo e la musica, un percorso di redenzione che l’ha fatta rinascere aprendola ad una nuova filosofia di vita.
Ospite all’edizione 2013 del Festival di Arte e Fede ad Orvieto, ora, suor Anna porterà di nuovo la sua testimonianza nell’incontro organizzato dalla parrocchia del SS.Cuore di Gesù e dalla diocesi di Orvieto-Todi giovedì 2 giugno presso il piazzale della Chiesa di Fabro scalo alle ore 21. L’appuntamento “Danzo L’amore” di e con Suor Anna Nobili e la Scuola di danza cristiana “Holy dance”, si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti della Solennità del Ss. Cuore di Gesù in questo Anno Santo della Misericordia.










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