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Home Secondarie

Tanti rifiuti “di strada” e pochi cestini. Un coro unanime che unisce turisti, commercianti e residenti

Redazione by Redazione
21 Gennaio 2016
in Secondarie, Archivio notizie
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ORVIETO Occorre differenziare e farlo bene. Nelle case, più o meno, questo avviene sebbene con non poche difficoltà gestionali dovute al nuovo sistema di raccolta ma per strada, invece, come fare se non ci sono nemmeno più cestini (o almeno a sufficienza)?  Tra corso Cavour e via Duomo, infati, se ne contano più o meno uno ogni 200 metri. Anche ad un osservatore poco attento non sarà di certo sfuggita tale deficienza ma ora a maggior ragione che la questione ha raggiunto anche i banchi consiliari.
A sollevarla il consigliere Alessandro Vignoli fattosi portavoce delle lamentele di cittadini ed esercenti che chiedono, almeno, di incrementarne il numero. Anche perché, in una città che vuole realizzare la vocazione di meta turistica, settore dove la concorrenza certo non manca, sono i particolari a fare la differenza. E per un definitivo salto di qualità in questa direzione, non c’è altro modo che mettersi nei panni dei visitatori. Così capita che una delle più insistenti lamentele dei turisti ma anche degli operatori commerciali del centro riguardi proprio prima ancora della sporcizia, il numero di cestini per i rifiuti nel centro storico. Troppo pochi per una città che vuole e può vivere di turismo. Ed è un coro pressoché unanime, che unisce turisti, commercianti e residenti.
«Non credo sia normale una situazione del genere – dice un commerciante della Rupe – costantemente trovo immondizia nei porta vasi delle piante e nel portaombrelli. Facciamo la differenziata porta a porta e poi permettiamo alla gente di sporcare l’entrata di casa nostra?». Spesso, poi, dal momento che i secchi per la raccolta rimangono in strada almeno a metà mattina, se non addirittura fino a sera, la gente piuttosto che riportarsi a casa un fazzoletto di carta sporco piuttosto che la carta del gelao o altro non trova di meglio dove buttarla se non dentro i bidoni della differenziata. Col rischio, poi, per il relativo proprietario di beccarsi la multa perché non ha differenziato correttamente. «L’altro giorno – racconta una residente di San Giovenale – dentro al mio secchio ho trovato spazzatura non mia. D’altronde in questa zona di cestini ce ne sono veramente troppo pochi».
Il problema è già alla’ttenzione del sindaco Giuseppe Germani che ha annunciato di dare subito mandato. «Come assessore all’ambiente – ha detto – ho personalmente verificato la situazione lungo le strade in questione, in quanto c’è stata più di una segnalazione. Poiché i cestini stradali stanno all’interno del contratto di servizio, darò mandato agli uffici di effettuare una verifica su tutto il centro storico ed elaborare un quadro generale delle esigenze al fine di posizionare i cestini nei vari punti ove è maggiore la necessità. Mi preme però evidenziare che spesso troviamo in questi cestini una tipologia di rifiuto indifferenziato contenuto in veri e propri sacchetti per rifiuti, che non vengono lasciati dai turisti, bensì dagli stessi residenti. Una abitudine questa che va assolutamente eliminata».

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Tags: cestini spazzaturarifiutiraccolta differenziata
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