Ai fini dell’ammissione al finanziamento nell’ambito del Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico 2014/2020 e delle norme sui criteri, le modalità e le procedure per stabilire le priorità di attribuzione delle risorse destinate agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, l’Amministrazione Comunale ha inoltrato alla Regione Umbria il progetto preliminare per le opere di mitigazione del rischio frane sulla Rupe di Orvieto approvato in linea tecnica dall’Esecutivo.
Il progetto, per l’importo complessivo di €. 14.350.000,00 prevede i seguenti quattro interventi:
– Fronte Istituto Professionale – €. 1.500.000,00
– Fronte Fortezza Albornoz – Tombe Etrusche – €. 7.000.000,00
– Cavità sotterranee della Rupe – €. 5.500.000,00
– Manutenzione e monitoraggio annuale – €. 350.000,00
In caso di ammissione al finanziamento, l’intervento verrà inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2016-2018 e nel Bilancio comunale.
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“La Rupe di Orvieto e il Colle di Todi – dice l’Assessore ai Lavori Pubblici, Floriano Custolino – sono stati oggetto, sin dalla fine degli anni Settanta, di una serie di Leggi Speciali dello Stato finalizzate alla realizzazione di opere di salvaguardia e staticità del masso, consolidamenti e risanamenti che hanno interessato anche la parte monumentale della città. L’ultima legge speciale n. 545 è datata 29 dicembre 1987. Trenta anni dopo la realizzazione di opere imponenti, si pone in maniera improrogabile, l’urgenza di assicurare ad esse la necessaria manutenzione. E’ un dato oggettivo, infatti, che le risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria, da anni non sono più garantite da nessun ente. E’ quindi fondamentale affrontare questo serio problema, anche in sede di Governo come l’Amministrazione Comunale ha evidenziato nella recente visita ad Orvieto del Sottosegretario ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Riccardo Nencini, immaginando rapide soluzioni di finanziamento onde garantire, almeno, le necessarie manutenzioni delle opere già realizzate”.
“Inoltre, in questo territorio, in questa Regione, dall’esperienza maturata nei decenni di risanamento della Rupe – aggiunge – sono nate conoscenze innovative dal punto di vista scientifico e molto importanti ai fini della gestione del territorio, il cui modello è stato in passato esportato ed è ancor più oggi esportabile, a fronte dei disastri idrogeologici che il nostro Paese sta affrontando sistematicamente. Il riferimento è all’Osservatorio Permanente della Rupe e all’Alta Scuola, due realtà da valorizzare ulteriormente e da non disperdere, sia a livello tecnico-scientifico sia come valido strumento di prevenzione e monitoraggio costante della gestione del territorio che è un vanto per la Regione Umbria”.