di Fabrizio Trequattrini
Il Coordinamento dei “Quindici “ di Cambiamento Progressivo PD ha avuto ragione sulla richiesta di avviare , al più presto, il tesseramento per l’anno in corso così da rendere possibile il ripristino delle regole e dell’attività dei Circoli, così come per la necessità di rieleggere i Segretari dei Circoli di Sferracavallo e Ciconia, attualmente senza guida per le dimissioni dei precedenti Segretari.
In una riunione che si è svolta la scorsa settimana nella sede ufficiale del PD di Sferracavallo , presenti il responsabile del tesseramento provinciale Gianni Fusi, ed il Segretario della Federazione Provinciale Carlo Emanuele Trappolino, si sono tracciate le linee politiche per raggiungere entrambi gli obiettivi entro un mese da oggi, così da ripristinare la normale attività politica sul territorio.
Tutto questo poteva essere stato fatto già da mesi ma le tessere del 2015 giacciono in secrete stanze di sequestratori localiche pensano che avere tesserati-elettori sia ormai passato di moda e che risulta inutile il coinvolgimento dei nostri iscritti e la partecipazione alle scelte politiche da parte degli stessi.
La miopia di qualcuno la sta pagando l’intera Città, con punte di disappunto nei confronti della stessa Amministrazione Pubblica orfana di supporto politico da parte del Partito di maggioranza relativa all’interno della coalizione di Governo, ma tutto questo ha, evidentemente, una ragione più che palese.
Così come sembra chiaro che, per aggirare l’ostacolo del dissenso interno, a maggior ragione dopo la nostra uscita dal Coordinamento Comunale di Orvieto, si stia cercando di stravolgere gli Organismi Territoriali fino ad ipotizzare la cancellazione del Comunale di Orvieto stesso, il commissariamento dei Circoli di Orvieto ( quelli in essere senza ripristinare quelli di cui sopra), la trasformazione dell’ Intercomunale in una sorta di Direttorio a quattro, cinque “solisti” che dovrebbero in solitudine totale dal resto dei Dirigenti di un intero Territorio, da Monteleone a Baschi, provare a governare fino alla scadenza naturale per il nuovo Congresso, 2017, e posizionare le proprie reciproche ambizioni di carriera per le prossime scadenze elettorali….come se nulla fosse accaduto nel frattempo, per esempio la mancata elezione del Consiglire Regionele.
Noi, ribadiamo, siamo per il ripristino delle regole, interne e non solo, vogliamo rianimare un Partito ormai esangue ma pieno di possibile vitalità, impedire che per le ambizioni di qualcuno debba, di nuovo, pagarla Orvieto ed il suo vasto ed interessante Territorio e, con l’occasione lanciamo un messaggio a qualche Sindaco dell’Alto Orvietano che sembra aver dimenticato la sconcezza con la quale si è perpetrato il referendm per l’accorpamento di quei cinque Comuni e la relativa sconfitta elettorale che ha consegnato ad un Sindaco di altro colore politico l’Amministrazione di un paio di quelle cittadine.
Se l’approccio deve cambiare ….che si cominci da subito, da stasera !








