ORVIETOSì
domenica, 21 Giugno 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Archivio notizie

L’Umanità contro l’Umanità

Redazione by Redazione
28 Gennaio 2015
in Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

di  Cristina Calcagni

Giornata della Memoria (Legge 20 luglio 2000, n. 211 “Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti)

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015

70 ANNI sono trascorsi dal giorno in cui il mondo, forse inconsapevole o forse no, osservò e toccò con mano cosa nascondevano chilometri di filo spinato su cui un cartello invitante dichiarava la massima beffarda e menzoniera del momento: “il lavoro rende liberi”.

Auschwitz uno dei tanti campi di concentramento nazisti simbolo dell’abominio umano.

L’Umanità contro l’Umanità. Le peggiori barbarie cui fu sottoposto il popolo ebraico, tra umiliazioni, angherie, espropriazione di beni, esperimenti medici senza anestesia, esperimenti farmaceutici di aziende operanti nel settore, alle quali venivano consegnate soprattutto le donne ebree, i cui nomi ancora oggi presenti sul mercato, annientamento fisico con il famigerato gas Zyklon B (ciclone B), cremazione dei resti martoriati nei forni crematori allo “smaltimento” dei quali erano dedicati i reparti Sonderkommando (unità speciali) composti dagli stessi uomini ebrei.

Orrore e terrore: questo è ciò che la storia ci ha lasciato in eredità con la Shoah, il genocidio del popolo ebraico ad opera di un altro popolo. Orrore che non deve e non può essere dimenticato. Perché è un dovere di tutti noi non dimenticare utilizzando il testimone della MEMORIA. Orrore che abbiamo rivissuto nei giorni scorsi con i terribili attentati parigini, che hanno agitato lo spettro di ciò che abbiamo cercato di tenere sopito in tutti questi anni.

L’antisemitismo non è sconfitto. E’ vivo, è presente, ne abbiamo il terrore; non riusciamo a rimuoverlo dalle nostre coscienze, non riusciamo e non siamo riusciti a formare culturalmente le giovani generazioni nel rispetto per gli altri, per il prossimo. Non siamo riusciti, in tutti questi anni, a sconfiggere il pregiudizio, strada più semplice per arginare problemi di difficile ed impegnativa soluzione e risoluzione.

Non dimentichiamo il pensiero di Sartre: “l’antisemitismo non è un’opinione, è un crimine”.

Attraverso altre forme, più complesse e diverse, la storia potrebbe ripetersi. E’ su questo aspetto ed in questo determinato momento di crisi, economica e di identità, che dovranno concentrarsi gli sforzi di tutti.

 

“Se non siamo in grado di porre fine alle differenze, alla fine, non possiamo aiutare a rendere il mondo sicuro di tollerare le diversità.” John Fitzgerald Kennedy

 Io non voglio dimenticare i sei milioni di morti ebrei, io non voglio dimenticare i quasi due milioni di bambini ebrei trucidati, tra zero e quattordici anni, vittime per lo più di stenti, di morte atroce nei forni crematori, di esperimenti per debellare malattie quali, ad esempio, il vaiolo. Non voglio dimenticare le leggi razziali da cui tutto ebbe inizio. (1938/1945)

Je suis Juis (Parigi 2015)

 

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Correlati

Ultime notizie

Ciconia Summer Festival 2026: dieci anni di emozioni tra musica, gusto e cultura

Ciconia Summer Festival 2026: dieci anni di emozioni tra musica, gusto e cultura

20 Giugno 2026

  Dieci edizioni e non sentirle. Il Ciconia Summer Festival taglia un traguardo storico e si prepara a festeggiare il...

Civitas Orvieto: “Rifiuti e trasporti, Regione immobile e zero soluzioni. La sinistra torna a lasciare indietro Orvieto”

“Ipocrisia sanitaria”

20 Giugno 2026

    Sabato scorso è stata inaugurata la nuova sede di una struttura sanitaria privata, una realtà all’avanguardia che certamente...

Alla scoperta dell’Universo: il 21 giugno serata di osservazione gratuita a Porta Maggiore con Nuova Pegasus

Alla scoperta dell’Universo: il 21 giugno serata di osservazione gratuita a Porta Maggiore con Nuova Pegasus

20 Giugno 2026

  Domenica 21 giugno, in occasione del solstizio d'estate, l'Associazione Scientifica Astronomica Nuova Pegasus APS torna nelle piazze di Orvieto per una...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy