ORVIETOSì
lunedì, 16 Marzo 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Terza pagina

Archeo Alfina Days

Redazione by Redazione
7 Dicembre 2014
in Terza pagina, Territorio, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

archeo

di Claudio Bizzarri

Le tombe di Lauscello si dispongono ai lati di uno dei tracciati più importanti che innervano il collegamento fra Orvieto e Bolsena, l’insediamento che poi i Romani chiamarono Volsinii, zona caratterizzata da un potente deposito vulcanico. La necropoli deve datarsi a partire dalla fine del IV secolo a.C. Le prime ricerche vennero condotte nel 1865 da Giovanni Paolozzi, nelle proprietà del marchese Gualterio e portarono alla scoperta di sepolture caratterizzate da ricchi corredi. Importanti reperti le due oinochoai a becco e tre situle, tutte realizzate in lamina di bronzo e con incisa l’iscrizione “larth methies śutina” (CIE 1087610880), oggi al British Museum. Ulteriori indagini, condotte attorno al 1870 nei fondi del Gualterio, portarono al recupero di vasi in ceramica “argentata” che intendeva riprodurre l’effetto cromatico del metallo. Gli scavi successivi del 1889, all’interno dei possedimenti del conte Eugenio Faina, Ispettore onorario ai Monumenti ed agli Scavi, individuarono quattordici tombe a camera, ipogee, che si localizzavano a ponente della “via consolare Cassia”. Esse restituiscono ceramiche anche argentate e a vernice nera, un cippo iscritto non identificabile, reperti in bronzo e ferro (uno specchio ed una cista con l’iscrizione “śutina”, alari, coltelli e spiedi). Dopo quasi un secolo di abbandono, scavi sistematici sono stati compiuti tra il 1993 ed il 2007 a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria. Questi hanno permesso di ripulire dieci tombe a camera già pesantemente compromesse dall’attività degli scavatori clandestini. Gli ipogei constano di un dromos a cielo aperto che immette in un corridoio ipogeo. Questo, originariamente chiuso da lastre e/o conci di tufo, conduce all’interno della camera funeraria, di forma quasi sempre quadrangolare e con banchine sui lati, in alcuni casi nelle banchine si aprono cassoni per la deposizione dei defunti. Nel corso dell’estate del 2014 la collaborazione fra Soprintendenza, Parco Archeologico ed Ambientale dell’Orvietano, Gruppo Archeologico Alfina e St. Anselm College del New Hampshire (USA), ha consentito il recupero parziale di due tombe. In tale occasione è stato possibile recuperare, oltre a numerosi reperti ceramici, i resti di due cremazioni in olla fittile, una pertinente ad un personaggio femminile, con fermacapelli in filo di bronzo e pesi in piombo, ed una ad un subadulto, per la presenza di un poppatoio in ceramica acroma. Da notare anche un timiatherion bronzeo (bruciaprofumi) e forme ceramiche con decorazione dipinta.

I dati in nostro possesso permettono di riconoscere una vasto complesso necropolare, costituito da alcune decine di tombe a camera ed a fossa. Tale necropoli venne frequentata tra la fine del IV e la metà del II sec. a.C.; i corredi, piuttosto omogenei, sono caratterizzati dalla presenza di ceramiche e reperti bronzei di ottima qualità e permettono di ipotizzare che le sepolture fossero riferibili a nuclei familiari di ceto medio alto, insediatisi in zona in epoca precedente la distruzione romana di Orvieto-Velzna del 264 a.C., della quale probabilmente condividono le sorti.

 

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

San Giuseppe 2023, il programma delle iniziative per il patrono della città

Orvieto in festa per San Giuseppe, il programma delle iniziative

14 Marzo 2026

  ORVIETO - La città di Orvieto si prepare a celebrare il patrono San Giuseppe con un denso programma di iniziative...

Tutto esaurito nei ponti di primavera per i cammini orvietani, gli organizzatori propongono una variazione del tracciato

Tutto esaurito nei ponti di primavera per i cammini orvietani, gli organizzatori propongono una variazione del tracciato

14 Marzo 2026

  Le prenotazioni per il cammino dell'intrepido Larth nei ponti di aprile e maggio segnano il tutto esaurito per quanto...

Incontro su Interculturalità e Pace

Incontro su Interculturalità e Pace

14 Marzo 2026

Il 14 marzo 2026, alle ore 17.00, nel salone parrocchiale di Ciconia si terrà un incontro pubblico dedicato al tema “Interculturalità...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy