ORVIETO – Giorni bollenti per la politica orvietana in vista del voto di maggio. Tra stasera e domani il Pd scioglierà il nodo primarie sì – primarie no. Allo stato attuale (ma il quadro cambia in continuazione o almeno sembra cambiare con una certa rapidità) sembra che verranno celebrate.
Lo si saprà con definitiva certezza domani dopo l’unione comunale di stasera che sarà preceduta con ogni probabilità alle 18 da una direzione rimandata già per ben due volte, martedì e ieri. Il segretario fino all’ultimo ha continuato a lavorare per una candidatura unitaria e negli ultimi giorni è tornato in auge più che mai il nome del giovane avvocato Nicola Pepe.
La strada però, come detto, sembra più aperta verso le primarie. Quel che è certo è che non diventerà mai realtà lo scenario che è sulla bocca di molti, ovvero le dimissioni del segretario Scopetti e la sua candidatura. Lo afferma con assoluta fermezza lo stesso Scopetti, pronto stasera a tirare le somme del mandato esplorativo per la candidatura unica che aveva ricevuto all’unanimità dal coordinamento comunale.
E’ un aspetto questo del percorso “trasparente e condiviso” che il segretario intende sottolineare anche in risposta alle critiche ricevute ultimamente, come se la ricerca di questa candidatura fosse un suo capriccio. A chi dispensa consigli e critiche dall’esterno Scopetti chiede rispetto e manda a dire di “prendere la tessera, prima di mettere becco in casa altrui”. Un po’ di nervosismo, in fin dei conti, ci sta.
Nel centrodestra, intanto, si registrano altrettanti movimenti. Concina sembra non convincere Fratelli d’Italia che sarebbe intenzionata a presentare una lista autonoma. E sono note le perplessità di Orvieto libera che starebbero sfociando in un “corteggiamento” dell’attuale vice sindaco azzurra Roberta Tardani per una lista trasversale in cui potrebbero riconoscersi anche altre forze e associazioni.








