Tanti volontari, studenti e non, impegnati a sppalare il fango, a rimuovere gli oggetti irrecuperabili, a sostenere i concittadini affranti dall’acqua che ha sommerso tranquillità e speranze. Rappresentano un simbolo positivo, quello di cui abbiamo bisogno, ciò che non eravamo e avremmo voluto essere è rappresentato da loro. Senza continuare, con il rischio certo di qualche valanga retorica, abbiamo sintetizzato la nostra straordinaria fiducia nella foto che correda queste righe, scattata da Massimo Ubaldini. Invitiamo i lettori anche a leggere la lettera di Fabrizio Cortoni pubblicata nella rubrica Corsivi.
Ci fa davvero pensare che ce la faremo.
“Riapertura della SP 12 Bagnorese, un’urgenza ma non a discapito della sicurezza”
di Giuliano Santelli Il dibattito che si è aperto rispetto alla frana di Canale che ha determinato la chiusura della...








