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Farmacia comunale, non si sblocca la vendita

ORVIETO – Farmacia comunale, non si sblocca la vendita. Anche dopo la sentenza favorevole del Tar, non c’è stato alcun passo in avanti nell’alienazione che dovrebbe fruttare alle casse comunali oltre tre milioni di euro. L’acquirente che si è aggiudicata la farmacia ormai un anno fa non intende procedere, infatti, alla firma del contratto, finchè resterà pendente per le dipendenti la possibilità di ricorrere ulteriormente al consiglio di Stato. Ci sono sessanta giorni dal deposito della sentenza di fine luglio, tempi che si dilatano per effetto della sospensione feriale delle cause. Se poi le dipendenti Antonella Albertini, Anna Maria Colucci e Claudia Chiavini avessero intenzione di andare avanti nella battaglia legale l’attesa sarebbe anche più lunga. Di fatto così, l’unica alienazione della giunta Concina andata a buon fine non riesce a concretizzarsi. Come noto, la Farmacia comunale se l’era aggiudicata, il 30 settembre dello scorso anno, la dottoressa Antonella Bianconi di Bolsena che, per l’acquisto, ha offerto la somma di 3.028.950 con un rialzo di 643.950 sull’importo a base d’asta che era di 2.385.000. Intanto, dopo una piccola integrazione, è definitivamente pronto il piano delle alienazioni 2012.

L’integrazione, approvata in questi ultimi giorni, riguarda l’ex bagno pubblico della frazione di Sugano che il Comune di Orvieto venderà per 3mila euro. Con questo piccolo manufatto, le vendite comunali arrivano a quota 10.833.180 euro. La parte più consistente deriva dal valore assegnato dalla palazzina comando della ex caserma Piave in vendita per 8.629.000 euro. Il bando è in pubblicazione e scade il prossimo 15 ottobre. In vendita c’è anche il resto della Piave ma “data l’attuale fluidità del mercato, l’amministrazione – è detto in una nota comunale – non ha ritenuto opportuno attribuire un valore al bene. La stima sarà fatta nel momento in cui si procederà al bando”. Tra gli altri beni in vendita, l’ex convento del San Francesco all’asta per 1.620.000 euro. L’ex lavatoio di Orvieto scalo che il Comune intende vendere per 243.000 euro, l’ex lavatoio di Prodo base d’asta 14.400 euro, un terreno nella zona artigianale di Ciconia in via delle Acacie per cui sono richiesti 21.000 euro, il lastrico solare sopra i bagni pubblici di via Filippeschi (12mila euro). Oltre a diversi terreni: lungo la strada del Piano (per complessivi 273.000 euro), in località Torre San Severo (2.400 euro), in località Patarina (8.000 euro). In vendita anche l’ex depuratore dalla società Coges per 3.600 euro e l’area dell’ex depuratore della società Uno edilizia per 3.780 euro. Alcuni dei bandi relativi ai terreni sono in scadenza in questi giorni e stanno ricevendo offerte.

15 Settembre 2012

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