Archivio notizie, Politica, Secondarie

Il sindaco deciderà il ruolo di Te.Ma.

ORVIETO – Palazzo dei congressi, la palla in mano al sindaco. Al termine di un vertice di maggiorana svoltosi nella giornata di lunedì, è stata questa la decisione a proposito del cosiddetto “progetto Marchesini”, ovvero l’idea di affidare all’associazione Te.Ma. una serie di servizi cittadini – dal palazzo dei Congressi, alla sala del Carmine passando per il pozzo di San Patrizio, la scuola di musica e l’Albornoz – contro gli intendimenti dell’assessore direttamente interessato, ovvero Marco Marino. Dopo il confronto in maggioranza, ogni decisione è stata rimessa al primo cittadino. Dalla scelta del sindaco e da quella successiva della Te.Ma. dipende non solo l’assetto complessivo di molti importanti servizi, ma anche la tenuta di Marino come presidente e della Te.Ma. e forse anche come assessore.

La decisione non è semplice, e tortuosa sembra si stia rivelando la strada anche per arrivare legalmente ad un affidamento senza bando. La questione, tra l’altro, è strettamente legata alla trattativa in corso con gli albergatori sulle modalità di applicazione della tassa di soggiorno. Federalberghi, infatti, come noto, lavora da tempo su un progetto di gestione del pala congressi

1 Agosto 2012

Vedi tutte le notizie delle categorie:

Archivio notizie, Politica, Secondarie

Informazioni sull'autore


UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Il sindaco deciderà il ruolo di Te.Ma.”

  1. Te.Ma o Albergatori, chi dovrebbe gestire il Palazzo dei Congressi? Dall’articolo sembra che la decisione ora affidata al Sindaco, per sottrarre l’osso alla contesa alle fazioni interne alla maggioranza, avra’ riflessi sulla posizione dell’assessore Marino. Questo e’ il punto meno importante della vicenda. In fondo agli Orvietani non credo interessi il destino politico di questo o quel personaggio. Allora, tornando alla domanda iniziale, a me pare che la risposta vada cercata nei progetti rappresentati dalle due alternative. Se la proposta di affidare la gestione dei congressi e di altri spazi alla Te.Ma e’ supportata da un disegn complessivo circa la programmazione e l’organizzazione degli eventi culturali e delle attivita’ congressuali in citta’, forse sarebbe il caso che questo piano fosse reso pubblico ed fosse offerto al dibattito, per lo meno in Consiglio comunale. Finora non e’ dato sapere quali siano i contorni del progetto Te. Ma. L’altra ipotesi, quella di affidare la gestione del Palazzo dei Congressi alla associazione degli albergatori mi affascina di piu’, per un semplice motivo. E’ un fatto positivo che un pezzo della classe imprenditoriale cittadina si proponga come soggetto attivo della gestione delle attivita’ congressuali cittadine. Qualcuno direbbe FINALMENTE. Ricordo che il tema della gestione del Palazzo dei Congressi e di una piu’ vasta strategia di marketing e di politica dell’accoglienza, con tanto di progetti per la costruzione di un albergo a quattro stelle in grado di accogliere svariate centinaia di congressisti con tutti i servizi necessari, e’ sul tavolo da almeno 20 anni,. Ma per varii motivi questo nodo cosi’ strategico per il futuro economico della citta’ non si e’ risolto. Ecco perche’ la scelta dell’una o dell’altra soluzione non puo’ sottostare alle beghe interne alla maggioranza, ma deve offrire un progetto credibile per il futuro dell’economia orvietana. Sul Palazzo dei congressi ci si dovrebbe porre le seguenti domande? Quali eventi, data l’ubicazione, la capienza, ed il contesto, si potrebbero ospitare? In base a cio’, quale tipo di promozione andrebbe attuata? Con quali risorse si farebbe fronte alle attivita’ promozionali e gestionali? Quali altri settori andrebbero coinvolti? Per esempio, si hanno posti letto a sufficienza per ospitare eventi che richiamino in citta’ 500-600 persone? Come andrebbero coinvolti albergatori e ristoratori? Ci sarebbe una gestione diretta oppure affidata ad agenzie speciIalizzate? Se no, si hanno le risorse per la formazione del personale (personale tecnico, traduttori, conoscenza almeno della lingua inglese per gli stewart e per il personale alberghiero)? Insomma, si potrebbe scendere ulteriormente nel dettaglio, ma credo di aver in parte reso l’idea di cosa dovremmo aspettarci da un progetto complessivo. In assenza di cio’, la decisione e’ del tutto indifferente ed auto-referenziale, perche’ si ridurrebbe alla solita diatriba tutta nostrana su quale gruppo o interesse favorire. Invece io credo che sia arrivato il momento di decidere per la citta’ sulla base di progetti razionali ed attuabili. Scusate per il lunghissimo commento. Spero che chi interessato possa intervenire con proposte e spiegazioni. Grazie. Davide Orsini

Lascia un commento

Seguici su Facebook

Calendario
Redazione

Orvietosì © 2002 – Quotidiano d’informazione e d’opinione – Registrazione Tribunale di Orvieto 13/11/2002 al n°101. Sara Simonetti Direttore – Dante Freddi Editorialista – Elzevira di Fabio Graziani Editore.
Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it
Informazioni sul trattamento dei dati personali: Policy privacy

Nuova versione