Travolta e uccisa da un tir in autostrada per cambiare una gomma. Oggi l’ultimo saluto a Raffaella Ermini

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ORVIETO – Oggi – domenica 12 novembre alle 15 presso la chiesa di Ciconia – saranno celebrati i funerali di Raffaella Ermini, la giovane ragazza orvietana morta sabato mattina a seguito di un incidente stradale.
Una tragedia per cui è difficile darsi pace. Morire a 29 anni per cambiare una gomma dell’auto. E’ questo ciò che è successo ieri mattina, intorno alle 8, quando Orvieto è stata raggiunta e sconvolta dalla notizia della morte di una giovane ragazza orvietana. Raffaella Ermini aveva 29 anni. Era una capace logopedista che aveva aiutato molti bambini e adulti a ritrovare, o trovare per la prima volta, la parola.
Questa volta, però, le parole non ci sono. Non possono esserci per spiegare una morte così assurda. Era diretta a Magliano Sabina dove lavorava. Aveva preso l’autostrada del Sole da pochi minuti quando, nel tratto tra Attigliano e Orte, in direzione Roma, si è accorta di avere un problema ad una gomma. Allora si è accostata nella corsia di emergenza. Il tempo di indossare il giubbotto catarifrangente, scendere, chiudere lo sportello, avvicinarsi alla ruota della sua Ford Fiesta ed è avvenuta la tragedia.
Dai rilievi compiuti dalla Stradale la ragazza, dopo essere stata sfiorata dal rimorchio del camion, è stata sbalzata in alto dal vuoto d’aria creato dal passaggio del mezzo pesante finendo violentemente a terra. E proprio all’urto sulla carreggiata sarebbe dovuto il decesso. L’automobilista alla guida del mezzo pesante, un 50enne italiano, si è fermato a prestare i primi soccorsi ma, purtroppo, Raffaella già non c’era più. E’ morta sul colpo a causa delle profonde ferite riportate nell’impatto.
Sul luogo dell’incidente sono giunte le pattuglie della polizia stradale di Orvieto, i vigili del fuoco, oltre al personale della direzione di tronco di Fiano Romano e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul fatto, come da prassi, la Procura di competenza, quella di Viterbo, ha aperto un’inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati l’autotrasportatore che ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio stradale. Sul corpo non è stata disposta l’autopsia. Moltissimi i messaggi di vicinanza che conoscenti e amici, hanno voluto condividere sulla sua bacheca facebook. «Mi sembra di vivere in un brutto sogno, vorrei svegliarmi e capire che non è vero quello che e’ accaduto. Fai buon viaggio ovunque tu sia, ti ricorderò sempre per la tua allegria» le ha scritto Michela, un’amica d’infanzia. «Una ragazza dal cuore grande – così la ricorda un altro amico – sorridente e disponibile con tutti. Portava avanti il suo lavoro come fosse una missione». Raffaella avrebbe dovuto sposarsi con il fidanzato di sempre con cui conviveva a La Svolta. Questo, invece, il destino di una giovane ragazza che come foto di copertina del suo profilo social aveva scelto se stessa a braccia aperte verso il cielo. Che la terra sia rilieve Raffaella. (Sa.Simo)

 


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