Sabato scorso è stata inaugurata la nuova sede di una struttura sanitaria privata, una realtà all’avanguardia che certamente produrrà conseguenza positive per l’offerta sanitaria del nostro territorio. La tutela della salute resta un compito prioritario della sanità pubblica e la sanità privata può rappresentare una risorsa complementare importante. Siamo convinti, infatti, che un sistema sanitario efficiente ed efficace debba fondarsi su un rapporto sano ed equilibrato tra sanità pubblica e sanità privata e solo attraverso questa complementarità, fondata sulla qualità dei servizi erogati e sulla centralità della persona, si possono ottenere risultati concreti e di livello per l’intero territorio.
Proprio per queste ragioni appare legittimo interrogarsi sulla coerenza di chi, presente alla inaugurazione di sabato scorso, durante la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2024 aveva fatto della difesa della sanità pubblica il più importante cavallo di battaglia politico, arrivando addirittura a presentare una lista denominata “Sanità Pubblica” a sostegno della candidata Proietti.
Il Partito Democratico e le forze della sinistra avevano promesso un deciso rilancio del sistema sanitario pubblico, presentandosi come gli interpreti di una netta discontinuità rispetto al passato, anche e soprattutto in tema di sanità privata. A distanza di tempo dall’insediamento della nuova amministrazione regionale, non si vedono – però – risultati concreti. Le promesse elettorali in materia sanitaria risultano ancora largamente disattese. Non si registra quel rafforzamento degli organici che era stato promesso, persistono carenze di personale medico, infermieristico e sanitario, le liste di attesa continuano ad allungarsi in modo assolutamente preoccupante, costringendo molti cittadini a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato, le criticità delle strutture ospedaliere e territoriali restano totalmente irrisolte.
Non contestiamo la presenza degli esponenti del Governo regionale all’inaugurazione della struttura privata, rileviamo però la distanza tra gli impegni assunti e le promesse fatte in campagna elettorale (e non solo) rispetto alla durissima realtà che cittadini ed operatori continuano a vivere ogni giorno. Se davvero la sanità pubblica rappresenta una priorità, occorrono interventi concreti, investimenti, assunzioni ed una strategia chiara per ridurre le liste di attesa (la promessa di azzerarle in tre mesi si è rivelata una bugia colossale) e migliorare i servizi. Soprattutto dopo aver tassato in maniera irresponsabile gli umbri.
Oggi assistiamo alla crescita di strutture private che investono in macchinari ed innovano in tecnologie, mentre la sanità pubblica continua a confrontarsi con problemi irrisolti e con promesse che attendono ancora di essere mantenute. La vera ipocrisia della sinistra sta qui: nella differenza tra ciò che dice, ciò che promette in campagna elettorale e quello che poi fa nel concreto. Demonizzare la sanità privata quando cerca votii ed applaudirla quando governa. I cittadini umbri – ed orvietani in particolare – meritano meno propaganda, meno tasse e molti più risultati.
Gruppo consiliare CIVITAS










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