Mense scolastiche prive di Bisfenolo A, massima attenzione da parte di genitori e amministrazione

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ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha trattato l’interrogazione della Cons.ra Lucia Vergaglia (Capogruppo M5S) che ha chiesto “se nel capitolato di appalto della mensa scolastica è prevista la scelta di prodotti liberi da BPA, cosiddetti BPA FREE, se tra i controlli a campione viene verificata o meno la presenza d BPA e  se e quali iniziative avesse formalmente proposto l’Amministrazione in tal senso”.

L’interrogante ha ricordato che “ad Orvieto insistono scuole dell’infanzia e primarie ricadenti sotto la competenza comunale e che i minori possono optare per il regime di tempo pieno che comprende la distribuzione di pasti in mensa, quindi è doveroso sapere se nel capitolato di appalto della mensa scolastica è prevista la scelta di prodotti liberi dai cosiddetti BPA FREE, se tra i controlli a campione viene verificata o meno la presenza d BPA e se e quali iniziative l’Amministrazione  abbia formalmente proposto. 
Il Bisfenolo A (BPA), come è noto, una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione ad altre sostanze chimiche per produrre plastiche e resine come, ad esempio il  policarbonato che viene utilizzato per produrre recipienti per uso alimentare quali bottiglie e contenitori per riporre alimenti; Inoltre, i residui di BPA sono presenti anche nelle resine epossidiche usate per produrre pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tinozze. E’ dimostrato altresì che il BPA può migrare in piccole quantità nei cibi e nelle bevande conservati in materiali che lo contengono.
In particolare, nuovi dati (2016) confermano la precedente conclusione dell’EFSA / Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, secondo cui il BPA potrebbe avere effetti sul sistema immunitario degli animali, pur considerando all’atto della redazione del documento conclusivo che le evidenze sono troppo limitate per trarre conclusioni per la salute umana e già molte aziende propongono una propria certificazione BPA FREE”.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Cristina Croce ha risposto: “ringrazio per la domanda ed assicuro che sulla questione delle varie forme di contaminazioni c’è la nostra massima attenzione, sia di amministratori che di genitori. Ho approfondito la materia la cui legislazione e gli studi si stanno sviluppando. Ho subito riunito la commissione mensa e parlato con il gestore del servizio mense scolastiche. Per l’acqua siamo sicuri di poter dire che non entra a contatto con plastiche, per la restante parte minimale dei contenitori in plastica presenti ci siamo riservati controlli più approfonditi. Per il prossimo bando, in presenza di una legislazione più completa, potremo sicuramente adeguarlo”.
 
La Cons.ra Lucia Vergaglia si è dichiarata: “soddisfatta. Sono sicura che, pur non potendo procedere alla rilevazione a campione ,non mancherà la necessaria attenzione”.


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