Cgil dei Vigili del Fuoco: “necessità di un coordinamento tra tutte le forze impegnate sul campo”

Categoria: Archivio notizie,Cronaca,Secondarie

Alla fine l’hanno avuta vinta loro, i vigili del fuoco. L’incendio che era divampato mercoledì nelle campagne di Ficulle è stato domato. Ma è stata una battaglia lunga, pericolosa e faticosa. Ma non tutto è filato liscio, tanto che, ad intervento ultimato, la Cgil dei vigili del fuoco ha da dire la sua su tutta la faccenda.
I Canadair A cominciare dal fatto che «la richiesta per l’intervento degli aerei andava fatta subito, visto che era evidente che, data la conformazione del territorio, sarebbe stato impossibile avere ragione delle fiamme solo con il tradizionale intervento da terra. Ma le nuove procedure, peraltro da mettere a punto, rendono spesso praticamente impossibile prendere delle decisioni in tempi rapidi».

Il Dos Perché queste decisioni «spettano al Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) – spiega la Cgil – ma che è potuto arrivare sul luogo dell’operazione, provenendo da Perugia, solo nella giornata di giovedì. E questo è un tema che dovrà essere oggetto di un esame attento, da parte degli organismi di vertice, perché è chiaro a tutti che in simili situazioni la velocità è decisiva» .

I ‘forestali’ E poi c’è un altro problema che la Cgil denuncia: «Gli operativi del Corpo forestale che sono stati assegnati al nostro contingente – è la lamentela – non sono inquadrati nelle squadre operative, ma hanno, e non certo per colpa loro, una turnazione diversa, che però rende difficile programmare il loro intervento in situazioni di emergenza come quella di Ficulle».

La Regione Per questo, spiega il sindacato, «è ormai indispensabile che venga avviato, in tempi rapidi, quel confronto con la Regione, a cui spetta la programmazione complessiva del settore e che dovrà tener conto delle istanze che provengono da chi, come i vigili del fuoco, operano sul campo quotidianamente e possono dare un contributo di idee decisivo».

Operatività Quello che la Cgil chiede «è che i vigili del fuoco vengano messi in condizione, integrando al meglio il personale proveniente dal Corpo forestale, di organizzare il lavoro in maniera adeguata, ma soprattutto di rivedere quella ‘catena di comando’ che al momento non funziona al meglio. Le donne e gli uomini che operano sul campo, insomma, chiedono di essere messi in condizione di lavorare meglio».

Nei giorni scorsi anche i sindaci della funzione associata dell’orvietano avevano espresso le medesime preoccupazioni. Necessità di un coordinamento tra tutte le forze impegnate sul campo, coinvolgimento attivo del volontariato di protezione civile per le operazioni di avvistamento incendi e per la bonifica degli stessi. Nei prossimi giorni sarà inviata una lettera per chiedere a Regione dell’Umbria, Agenzia Forestale Regionale e Prefetture di attivare un tavolo di coordinamento.

 


Devi essere registrato per inserire i commenti Login