Federico Gori (Montecchio): “nuova governance per i Piccoli Comuni, la vera sfida verso il futuro”

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MONTECCHIO – “Superare il concetto delle fusioni e dare vita ad una nuova governance del Sistema Italia capace di valorizzare i Piccoli Comuni e il patrimonio di competenze, cultura e storia che costituiscono l’ossatura del nostro Paese”. Federico Gori, sindaco di Montecchio e Coordinatore dei Piccoli Comuni di Anci Umbria, esprime una linea chiara sul futuro delle municipalità locali: allontanando l’ipotesi semplicistica delle fusioni e aprendo la discussione sulla nuova prospettiva di governo territoriale che sarà fulcro del dibattito pubblico “Piccoli Comuni al centro della governance locale”, organizzato per lunedì 18 aprile, con inizio alle ore 17, presso la sala polivalente in Piazza Campo della Fiera, a Montecchio.

“Troppe volte, probabilmente scegliendo la via più semplice per non affrontare i cardini del problema, si tenta di far passare il concetto della fusione dei Comuni come condizione risolutiva di un deficit amministrativo – spiega il sindaco Gori -. Ma non è con un scelta semplicistica che si risolve un problema complesso, anzi: il rischio vero è quello, come si è visto in alcuni casi, di disgregare quel sistema di rappresentatività territoriale che sta alla basegori-montecchio-anciumbria del sistema amministrativo italiano. Per questo rimango decisamente sorpreso quando colleghi amministratori mi segnalano casi come quello del Comune di Orvieto, dove una forza politica di minoranza continua imperterrita a presentare mozioni e ordini del giorno promuovendo la fusione in Orvieto dei Comuni del comprensorio”.

“Intanto – segnala Gori – voglio ricordare a chi ha presentato per l’ennesima volta lo stesso documento che l’annessione non è una prospettiva prevista dal nostro ordinamento, tanto più continuare a discutere di fusioni è anacronistico e fuori luogo. Un dibattito che non risponde e non rispetta le reali esigenze dei municipi, anzi, è in controtendenza con il nuovo dibattito che Anci nazionale sta affrontando a livello governativo”. Il Coordinatore dei Piccoli Comuni di Anci Umbria, Federico Gori, ricorda come “I sindaci restano il punto di contatto più vicino ai cittadini, con responsabilità che vanno molto al di sopra del loro potere decisionale, per questo occorre che i processi riformatori partano dal basso e siano condivisi con gli amministratori, essendo loro i veri protagonisti che nella stragrande maggioranza dei casi governano i territori con immensa passione”.

“Il Comune – conclude Gori – indipendentemente dalla sua dimensione, è il punto di riferimento della comunità, luogo dove si esprime la democrazia e cuore dell’attività politico-istituzionale per l’organizzazione dei servizi. Ma anche il punto di riferimento per la salvaguardia di quei valori storici, culturali e territoriali che identificano e costituiscono la forza di una comunità. In molti casi, anche nell’Orvietano, la sinergia e il lavoro costruttivo di più municipalità insieme ha saputo difendere, valorizzare e rafforzare il territorio. Non perdiamoci dunque in dibattiti spesso approssimativi. Affrontiamo insieme le necessità di tutte le amministrazioni, partendo proprio da quelle dei Piccoli Comuni per costruire una nuova fase della Governance degli Enti locali”.

All’iniziativa – “Piccoli Comuni al centro della governance locale”, organizzato per lunedì 18 aprile, con inizio alle ore 17, presso la sala polivalente in Piazza Campo della Fiera, a Montecchio – oltre a Gori, prenderanno parte il Sottosegretario al Ministero degli Interni Giampiero Bocci, l’Assessore regionale alle riforme Antonio Bartolini, il presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti, il coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni Anci Massimo Castelli, il vice presidente di Anci nazionale Matteo Ricci, i presidenti delle due Province umbre Nando Mismetti e Leopoldo Di Girolamo, il presidente nazionale dei Borghi più belli d’Italia Fiorello Primi e Agnese Benedetti di Uncem. A coordinare l’iniziativa sarà il direttore del Corriere dell’Umbria, Anna Mossuto.


Una risposta a Federico Gori (Montecchio): “nuova governance per i Piccoli Comuni, la vera sfida verso il futuro”

  1. Oggi si pubblicizza un incontro sui piccoli comuni partendo all’attacco del M5S Orvieto, unico a parlare di fusione dei comuni, con il giovane politico che esordisce dicendo “rimango decisamente sorpreso quando colleghi amministratori mi segnalano casi come quello del Comune di Orvieto, dove una forza politica di minoranza continua imperterrita a presentare mozioni e ordini del giorno promuovendo la fusione in Orvieto dei comuni del comprensorio”.
    Sarà vero?
    Vediamo.
    Come da programma elettorale una sola volta Lucia Vergaglia ha promosso in consiglio l’avvio di un processo di Fusione per incorporazione (che è tuttora prevista dall’ordinamento), piaccia o no è democrazia, questo Consiglio Comunale ha respinto la proposta e noi l’abbiamo accettato.
    Successivamente fu proposto lo studio dell’Unione dei servizi tra più Comuni che è cosa diversa dalla “fusione” anch’esso respinto ma poi, come spesso capita alle nostre iniziative formalmente respinte, lo hanno in realtà fatto lo stesso unendo protezione civile e catasto.

    Una singola proposta, dunque, legata alla fusione tra l’altro orientata ad avviare un processo costituente con degli step precisi e salvaguardie per i singoli municipi e per la tutela e valorizzazione delle singole identità.

    Gori evidentemente non ha approfondito l’informazione lamentosa ricevuta dai colleghi di Orvieto ed ha rilanciato una bufala. Cose che capitano, non sempre si coglie la verità nei discorsi tra politici.
    Tuttavia non è la migliore premessa per candidarsi in una governance dei comuni, la capacità politica passa anche attraverso l’avere le corrette informazioni per prendere buone decisioni.

    silviotorre
    18 aprile 2016 a 10:39

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