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Contratto Fiume e Aree Interne, interrogazione in consiglio

 

ORVIETO – Il consiglio comunale del 7 marzo ha trattato la questione della Disciplina del Contratto di Fiume del Paglia, affrontata dall’interrogazione della consigliera Lucia Vergaglia (M5S) che ha chiesto “notizie in merito alle iniziative divulgative volte alla partecipazione pubblica sulla materia specifica messe in atto dall’amministrazione comunale ”.

“La città di Orvieto è parte principale del nascente contratto di Fiume del Paglia” ha affermato Vergaglia che, illustrando la questione, ha aggiunto: “I contratti di fiume (CdF) contribuiscono al perseguimento degli obiettivi delle normative in materia ambientale, con particolare riferimento alla direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) che prevede il raggiungimento del ‘buono stato’ di qualità dei corpi idrici, alle relative direttive connesse e alla direttiva 2007/60/CE (direttiva alluvioni), in quanto utile strumento per: la prevenzione e riduzione dell’inquinamento, l’utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici; la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità nonché per il coordinamento e la coerenza delle azioni e interventi previsti per le suddette direttive”.

“I contratti di fiume – ha proseguito – sono coerenti con le previsioni di piani e programmi già esistenti nel bacino idrografico di riferimento/sub-bacino e per il territorio oggetto del CdF e comunque, qualora necessario, possono anche contribuire a ri-orientare e migliorare i contenuti degli strumenti di pianificazione locale e sovraordinata, sempre in conformità con gli obiettivi della normativa ambientale di cui ho già detto. In particolare, i dati e le informazioni sui contratti di fiume devono essere resi accessibili al pubblico, come richiesto dalle direttive 4/2003/CE sull’accesso del pubblico all’informazione e 35/2003/CE sulla partecipazione del pubblico ai processi decisionali su piani e programmi ambientali attraverso una pluralità di strumenti divulgativi utilizzando al meglio il canale web. La discussione pubblica, che deve essere massimamente partecipativa, deve avvenire tra soggetti liberi e uguali e la decisione, essendo il CdF l’esito di ‘un dibattito allargato’, può anche indurre un mutamento nell’orientamento dei partecipanti, favorendo l’assunzione di decisioni più eque e orientate al bene collettivo”.

“Specificando che le notizie richieste non appaiono nelle documentazioni pubblicate sul sito web del Comune – ha concluso – chiedo al Sindaco se e quali iniziative divulgative avesse formalmente proposto l’Amministrazione in tal senso; se e quali iniziative partecipative l’Amministrazione abbia posto per favorire la partecipazione pubblica quali ad esempio l’affissione di pubblicità, l’utilizzo dei network sociali, l’invio di lettere come ha inteso fare invece per favorire il tesseramento parcheggi, inviti alle scolaresche ed altro, e chi è al momento il responsabile di detto procedimento da parte del Comune e chi da parte dell’Amministrazione, ovvero in quale delega assessorile eventualmente ricada il Contratto di Fiume. In definitiva, vorrei sapere a che punto siamo rispetto alle varie fasi del Contratto di Fiume; se tutte le iniziative vengono divulgate o è prevista una maggiore azione divulgativa; infine, quale referente assessorile ha il Comune rispetto a questa programmazione strategica e se c’è un responsabile del procedimento”.

Il sindaco, Giuseppe Germani ha risposto: “occorre fare chiarezza fra i due aspetti: una cosa è il ‘Contratto di Fiume’ altra cosa la strategia delle ‘Aree Interne’ anche se, per alcuni aspetti, queste si intersecano in quanto agiscono sullo stesso territorio. Il 26 gennaio c’è stato l’ok preliminare di Ministero e Regione e si stiamo andando avanti, questa fase si concluderà con una iniziativa pubblica appena sarà stato redatto il documento finale.
Il ‘Contratto di Fiume’ sta su un altro binario: i Sindaci dei comuni che ne fanno parte hanno dato mandato ad Alta Scuola della redazione del Contratto di Fiume, che è oggetto di approfondimenti e proposte attraverso cinque tavoli tematici di cui sono stati individuati i responsabili, in vista appunto della redazione del primo documento.
Nei prossimi giorni è in agenda l’incontro fra i Sindaci, i responsabili dei tavoli tematici e il presidente di Alta Scuola, Geol. Endro Martini per definire la programmazione necessaria alla prosecuzione del lavoro del Contratto di Fiume. Il nostro Contratto di Fiume fa parte del tavolo nazionale e, come tutti i Contratti di Fiume, siamo in attesa che da parte del Ministro dell’Ambiente Galletti venga firmato il decreto di affidamento delle risorse economiche per il dissesto idrogeologico. Nel frattempo la decisione dei Sindaci è stata quella di mandare avanti la progettazione e con gli incontri sul territorio dal momento che l’emanazione dovrebbe essere a breve. La delega assessorile è quella all’Ambiente che è in capo al Sindaco”. La consigliera Lucia Vergaglia si è dichiarata: “sufficientemente soddisfatta”.

10 Marzo 2016

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UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Contratto Fiume e Aree Interne, interrogazione in consiglio”

  1. Secondome se altra cosa sono le strategie per le “Aree Interne”, i finanziamenti per le suddette non ho ancora capito a cosa servono.
    A potenziare la viabilità (manto stradale e strutture di consolidamento); a promuovere l’edilizia (motore fondamentale di ogni economia); a potenziare il turismo; a ristrutturare la cultura nelle scuole (infrastrutture, aggiornamento insegnanti, collegamenti fra i vari istituti e riferimenti alla biblioteca come avviene in altre città); o altro ancora???
    A cosa servono?
    Secondome a trovare posti di vario genere a collaboratori elettorali?

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