Gli studenti canadesi parlano con gli “angeli” dell’UniTre Alto Orvietano

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di Germana Monni

Gli studenti canadesi parlano con gli “angeli” dell’UniTre Alto Orvietano

L’Unitre dell’Alto Orvietano, rispondendo ad una richiesta di collaborazione della Cattedra d’Italianistica dell’Università di Ottawa, ha dato inizio ad una sperimentazione unica al mondo: un supporto online per un corso d’italiano a livello elementare offerto agli studenti dell’università canadese.

Il progetto, che è partito proprio questa settimana con le prime lezioni, è un corso di lingua italiana per principianti. La novità consiste nell’utilizzare, oltre all’insegnamento frontale in aula con i tradizionali libri di testo, anche una serie di conversazioni con gli associati dell’UniTre dell’Alto Orvietano, che saranno collegati online tramite Skype con gli studenti.

Per l’occasione il gruppo di volontari dell’UniTre è stato battezzato con il nome di “language angels”. Sì, saranno infatti proprio come degli angeli che aiuteranno e supporteranno i ragazzi con delle conversazioni online.

In questo corso intensivo, tenuto dalla docente Prof. Cristina Perissinotto della University of Ottawa, l’insegnamento frontale avrà luogo nelle prime tre settimane, dopodiché gli studenti studieranno tramite delle lezioni a distanza, create dalla Professoressa Perissinotto e dal suo staff di collaboratori, il Dr. Andrea Sau e il Dr. Vincenzo Sposato. Com’è noto, una lingua s’impara parlandola, e a questo scopo la squadra di Ottawa si avvarrà anche dell’aiuto del team italiano.

Questa è la vera novità di questo corso, unico al mondo per il momento. L’Unitre dell’Alto Orvietano, con il suo Presidente Luciano Martelloni, e la preziosa collaborazione della Dr. Germana Monni – direttore dei corsi, ha avviato una collaborazione con l’Università di Ottawa per portare a termine questo progetto. Un gruppo di docenti e studenti dell’Unitre aiuterà gli studenti del corso di Ottawa a fare pratica di conversazione a distanza, usando Skype.

Il progetto è stato ispirato dal cosiddetto “approccio minimamente invasivo all’apprendimento” lanciato da Sugata Mitra, docente di Tecnologie Didattiche all’Università di Newcastle, in Inghilterra. Mentre studiava l’apprendimento dei bambini in India, Mitra è giunto a due conclusioni importanti. Primo, i bambini sono in grado di organizzarsi, da soli o in gruppo, per imparare a usare la tecnologia informatica, senza alcun aiuto da parte di docenti specializzati. Secondo, i bambini traggono profitto dall’incoraggiamento esterno di una persona adulta. Mitra ha descritto questo secondo aspetto come il “metodo della nonna,” vale a dire una persona che sia di supporto ed esprima entusiasmo nei confronti dei progressi degli studenti, invece di istruire direttamente.

Riportando questo metodo al contesto dell’insegnamento dell’italiano all’università di Ottawa, il progetto consiste nell’utilizzare l’idea di Mitra per apprendere la lingua italiana. Pur essendo adulti, gli studenti iscritti al corso di italiano online possono beneficiare di collegamenti settimanali con l’Italia, grazie alla disponibilità degli “angeli” dell’UniTre. A ogni studente è stato assegnato un “angelo” con cui conversare, fare i compiti, fare amicizia, sempre e solo in italiano. Questo serve agli studenti non solo a sviluppare la conoscenza della lingua italiana, ma anche a sentirsi aiutati mentre imparano a parlare italiano. Se tutto andrà bene, gli studenti saranno in grado di sviluppare contatti con la realtà italiana, con un luogo particolarmente ameno e gentile quale è l’Umbria, con delle persone che li aiuteranno nell’apprendimento.

L’elemento che accomuna gli “angeli” dell’UniTre è l’amore per la cultura e il desiderio di partecipare a questa avventura di apprendimento della lingua italiana. Il corso ha riscosso così tanto successo da parte degli studenti canadesi che in pochi giorni i 35 posti disponibili sono andati esauriti. Un inizio che lascia intendere un successo anche futuro e che darà lustro alle numerose attività che l’UniTre da anni sta portando avanti con impegno e dedizione.

 


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