Nella serata del 27 maggio, in un Teatro del Carmine completamente sold out, amanti e curiosi del teatro hanno assistito ad una prova di coraggio da parte degli Estroversi, allievi e allieve del laboratorio teatrale tenuto e diretto dall’attore e regista Gianluca Foresi.
L’opera intitolata DAL FUTURO è un mosaico di testi e citazioni del Movimento Futurista italiano, tratti dai vari manifesti -a partire dal primo e più famoso, quello scritto da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909 – e dalle cosiddette ‘sintesi tetrali’. Il Futurismo ha rappresentato un movimento d’avanguardia artistica di fondamentale importanza, non solo in Italia, ma anche in Russia, Francia e Gran Bretagna. La reazione alla cultura classica, ma soprattutto l’antitesi al simbolismo, produssero iniziative in molti campi: dal teatro appunto alla poesia alla pittura fino alla progettazione di macchinari.
Marzia Elisabetta Polacco ha curato la scelta dei testi, mettendo insieme un copione audace, scoppiettante di trovate, ma sempre fedele agli scritti e alle intenzioni dei futuristi. In esso i declamatori, nelle vesti di operai impegnati nella costruzione di un’arte e soprattutto di una concezione del mondo nuova, per pochi minuti condividono il palco con gli attori del teatro canonico, pronti a rappresentare Pirandello: il futuro si scontra con il passato, lo assorbe e lo riversa in scena radicalmente trasformato. L’energia, la velocità, i toni enfatici e perentori dei declamatori futuristi si susseguono come lo svolgersi compulsivo di una trama solo apparentemente inesistente: tangibile nelle associazioni e rapidissimo nella rappresentazione, fa proprio il concetto di velocità tanto caro a Marinetti.
Come dichiarato dallo stesso regista DAL FUTURO è stato una vera e propria sfida: la difficoltà non solo del testo, ma anche di una fisicità diversa, ha richiesto una preparazione più lunga rispetto ai precedenti spettacoli del laboratorio. L’abile guida di Foresi ha permesso alle attrici e agli attori di adeguare voce, postura, movimenti e ritmo alle esigenze del linguaggio futurista. Diversi i momenti apprezzati dal pubblico sottolineati da applausi a scena aperta.
L’inaspettato cortometraggio finale, da cui prende il titolo lo spettacolo, ha lasciato gli spettatori con diversi interrogativi su cui riflettere. Come ha commentato uno spettatore: DAL FUTURO è ‘un piacevole trauma’.
Associazione culturale EstroVersi










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