Venerdì 30 ottobre al Bar Montanucci di Orvieto, il Club Amici della Stampa presenta “AI come AnsIA”, il libro di Sonia Montegiove che affronta opportunità, rischi e paure della rivoluzione tecnologica. A dialogare con l’autrice saranno Monica Riccio e Davide Pompei.
Oggi l’IA ci aiuta a scrivere, studiare, approfondire, lavorare e ancora risponde alle nostra domande, ci suggerisce soluzioni e in pochi secondi crea immagini e contenuti. Se non ci ricordiamo che stiamo dialogando con un algoritmo sembra addirittura che ci risponda e quasi ci dialoghiamo da pari a pari.
L’intelligenza artificiale è già entrata nelle nostre vite, spesso senza che ce ne rendessimo pienamente conto. Ma mentre impariamo a utilizzarla, forse non ci stiamo interrogando abbastanza su quanto stia cambiando il nostro modo di pensare, di imparare e di relazionarci con gli altri. Stiamo arricchendo la nostra conoscenza grazie alle macchine o rischiamo di smettere di ragionare con la nostra testa? E soprattutto, siamo davvero preparati a insegnare ai nostri figli come convivere con una tecnologia che evolve a ritmi forsennati?
Sono alcune delle domande che in molti si pongono quando si inizia ad utilizzare l’intelligenza artificiale. Ma soprattutto sono domande che riguardano il presente e, ancora di più, il futuro delle nuove generazioni. Ed è proprio da questi interrogativi che prende spunto il prossimo appuntamento con “I venerdì dei libri”, il ciclo di incontri promosso dal Club Amici della Stampa, che venerdì 30 ottobre, alle ore 18, al Bar Montanucci di Orvieto, ospiterà la presentazione di “AI come AnsIA”, il libro di Sonia Montegiove, pubblicato da Apogeo.
Un titolo provocatorio e il paradosso di questa rivoluzione: da una parte le straordinarie possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, dall’altra le paure, le incertezze e il senso di smarrimento che accompagnano ogni grande trasformazione.
Il sottotitolo del volume, “Cosa dobbiamo sapere per insegnare ai più giovani a convivere con l’intelligenza artificiale”, indica chiaramente la direzione della riflessione. Perché la vera questione non è soltanto capire cosa siano capaci di fare le nuove tecnologie, ma comprendere come utilizzarle senza perdere autonomia, spirito critico e capacità di giudizio. E’ una sfida generale ma investe in particolare tutti gli attori del mondo dell’educazione, dagli insegnanti ai giovani con particolare riguardo per i bambini. Questi stanno crescendo in una realtà nella quale ottenere una risposta è sempre più facile, ma rischiano di mancare gli strumenti di verifica e la capacità critica. L’IA può aiutare a scrivere, studiare, svolgere un compito ma ciò non deve sostituire il percorso di conoscenza e di maturazione personale.
Il rischio, insomma, non è soltanto quello di affidare troppe cose alle macchine, ma di rinunciare progressivamente a esercitare alcune delle capacità che ci rendono umani. L’incontro con Sonia Montegiove sarà dunque un’occasione per affrontare un tema che non può essere lasciato soltanto agli specialisti visto che entra e invade prepotentemente la vita quotidiana di ognuno di noi: riguarda le famiglie, la scuola, il mondo del lavoro e le scelte quotidiane di ciascuno di noi. A dialogare con l’autrice saranno Monica Riccio e Davide Pompei, che modereranno la presentazione approfondendo i diversi aspetti di una trasformazione destinata a incidere profondamente anche sulle relazioni umane. Con questo appuntamento, il Club Amici della Stampa prosegue il percorso culturale de “I venerdì dei libri”, portando al centro del confronto pubblico una questione di grande attualità e offrendo alla città un’occasione per riflettere, discutere e confrontarsi.









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