
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato venerdì 2 ottobre la nomina del prefetto Paolo Canaparo, 59 anni, alla guida della Prefettura di Perugia. Un incarico di particolare rilievo che segna una nuova tappa nel percorso professionale di Canaparo, nato a Orvieto e rimasto sempre profondamente legato alla città.
Entrato nell’Amministrazione dell’Interno nel 1996, ha maturato una lunga esperienza professionale, inizialmente presso le Prefetture di Biella e Perugia e, successivamente, al Viminale. Al Ministero dell’Interno ha lavorato a lungo presso l’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari, per poi assumere l’incarico di capo dell’Ufficio Relazioni con la Stampa e Comunicazione Istituzionale.
Nominato prefetto nel dicembre 2022, ha svolto le funzioni di direttore centrale per gli Affari Generali del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. Dal marzo 2023 è direttore della Struttura per la Prevenzione Antimafia, organismo impegnato, tra l’altro, nei controlli antimafia relativi alle attività di ricostruzione nell’Italia centrale dopo gli eventi sismici del 2016, all’organizzazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 e alla realizzazione dei nuovi presidi ospedalieri in Calabria.
Dal novembre 2024 ricopre, inoltre, l’incarico di presidente del Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari, organismo al quale sono affidati specifici compiti di monitoraggio e prevenzione antimafia nell’ambito della realizzazione delle grandi opere.
La nomina alla guida della Prefettura di Perugia assume per Canaparo un significato particolare anche per la vicinanza alla sua città d’origine. Ad Orvieto, infatti, affondano le sue radici personali e familiari e con la città ha mantenuto nel tempo un legame saldo, mai venuto meno nonostante gli impegni professionali lo abbiano portato a svolgere gran parte della propria attività lontano dall’Umbria.
Un legame con la città del Duomo condiviso anche con il fratello Marco, oggi a Bruxelles, rappresentante permanente aggiunto e ambasciatore presso il Coreper I alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Percorsi professionali diversi, entrambi sviluppati in ambiti istituzionali, che non hanno tuttavia allontanato i due fratelli dalle comuni radici.
A Orvieto resta anche il ricordo dei genitori, oggi scomparsi, radici che hanno continuato ad accompagnare Canaparo nel corso della sua carriera e che rendono oggi la nomina a Perugia, nel cuore dell’Umbria, un passaggio professionale dal significato anche personale.
Fratelli d’Italia Orvieto esprime grande soddisfazione per la nomina dell’orvietano Paolo Canaparo a Prefetto di Perugia, deliberata dal Consiglio dei Ministri. Un incarico prestigioso che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la nostra città e premia un percorso professionale di altissimo profilo al servizio delle Istituzioni. Al Prefetto Canaparo rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro.









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