
di Roberto Pace
Qual è lo strumento più efficace per promuovere il calcio? Di sicuro il goal che gli atleti giocatori cercano e che rappresenta il momento più emozionante per gli spettatori che vengono apposta a seguire le partite. Verità assoluta per l’Orvieto FC, tutt’ora impegnato a consolidare il feeling con gli sportivi già abituati a seguire l’Orvietana prima della dipartita e ancora un po’ riottosi a trasferire le simpatie calcistiche verso il Club con sede a Sferracavallo. In questo senso, il 4 a 4 di ieri (Orvieto FC vs Sporting Terni – Campionato di Promozione – Girone B), con otto reti tutte messe a segno nel secondo tempo è risultato essere un vero colpo da maestro. E’ come se, all’improvviso, sul campo di Sferracavallo si fosse materializzato un regista abilissimo nel muovere le pedine in un ordine perfetto per alimentare la suspense che modificava il risultato soltanto in un ordine apparente.
Tanto che, Il gol-no-gol del primo tempo, che avrebbe dato il vantaggio ai padroni di casa, finisce da subito tra i ricordi. Apre le danze Mazzoni ma un’intuizione di Raffaele Bianco (stesso nome del bomber capocannoniere dello scorso campionato) zittisce subito l’orchestra ricompattando il parziale. Sono i primi segnali di quanto accadrà da lì a poco con la direzione del vento completamente cambiata. Quando Danieli, uno dei centrali granata, se ne rende conto la palla ha già oltrepassato la linea fatale. E’ la sbandata con ribaltamento del risultato che può far saltare l’intero assetto dell’avversario.
Raffaele Vergaro, impegnato nel portare a spasso la difesa svariando su tutto il fronte offensivo intuisce sia giunto il momento per colpire come pochi sanno fare nella categoria. Due reti avanti dovrebbero bastare con lo Sporting che denuncia piccoli segnali di rassegnazione. Fatone, poco dopo, per probabile fine del carburante, toglie Gioele Palmerini, il cui nome non ha niente a che vedere con il famoso “portiere della Team”, ma fino a quel momento spina nel fianco dello schieramento ternano.
Dalla tribuna, a un certo punto, parte l’incitamento dei supporter ternani, fino ad allora abbastanza silenziosi, arrivati a sostenere i propri beniamini. Poco più in là scoppia un alterco fra due sostenitori prima che si accorgano di tenere per la stessa squadra. La partita riprende quota certificata dalla rete di Grimani che riapre la sfida. Quelli dell’Orvieto FC non stanno certo a guardare sollecitati dall’over, Leonardo Nuccioni, classe 1987, definito di recente ex calciatore da un sito che dovrebbe fornire informazioni sul calcio. Vergaro, ancora lui, risponde all’invito del capitano firmando la doppietta che porta a 109 le reti realizzate nella categoria. Sembra fatta, anche se, quanto accaduto fino ad allora tiene gli spettatori attaccati alle sedute perché….non si sa mai.
Infatti, al terzo minuto dell’extra time il siluro di Lamberti che manda la palla nel sette alla sinistra del portiere, scuote la tribuna manco fosse una scossa tellurica.
Tutti si precipitano a consultare l’orologio da far passare quasi inosservato il calcio d’angolo guadagnato dagli amaranto del capoluogo di provincia. La difesa è schierata e tutta la squadra disposta a protezione della porta di Corradini. La palla è ben calciata, altrettanto lo stacco aereo di uno dei lunghi per mandare la sfera in zona Gentileschi che di mancino pareggia. Un po’ di rabbia, altrettanta incredulità per modo e tempo di quanto accaduto ma anche tante facce visibilmente soddisfatte per aver trovato a Sferracavallo il divertimento che cercavano.









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