Il territorio orvietano ha già dato. Per decenni Orvieto ha sostenuto un peso sproporzionato per le esigenze regionali di smaltimento dei rifiuti, facendosi carico di un impatto ambientale, infrastrutturale e paesaggistico non più tollerabile. Oggi è essenziale mettere in campo tutte le azioni per evitare ulteriori ampliamenti e abusi sul nostro territorio. Per questo motivo all’indomani della netta posizione espressa dal Consiglio Comunale lo scorso 10 settembre 2026 contro il progetto di ampliamento della discarica “Le Crete” (procedimento PAUR n. 03-93-2026), occorre passare dai no di principio ad atti amministrativi e urbanistici vincolanti e immediati. La qualificazione del sito come «impianto strategico regionale» non può trasformarsi in una condanna a vita a subire continui ed eterni ampliamenti.
Per blindare il territorio e difenderlo in maniera duratura, la mozione indica una strada chiara e senza ripensamenti, impegnando la Sindaca e la Giunta su alcune azioni fondamentali da intraprendere subito e di spettanza comunale. Punto centrale della mozione è quello di procedere senza indugi ad una variante urbanistica del Piano Regolatore. Significa avviare immediatamente una istruttoria tecnico-urbanistica sulle aree della discarica e limitrofe per eliminare qualsiasi possibilità di destinazione d’uso di queste aree compatibili con ulteriori espansioni della discarica e tutelare il bosco di circa 3,5 ettari (di straordinario valore ecologico e paesaggistico).
Questa azione include anche l’individuazione della destinazione finale delle aree in vista del definitivo recupero ambientale. Insieme alla variante del Piano Regolatore, la mozione chiede anche la Verifica e Decadenza dei Vincoli Espropriativi (per impedire qualsiasi cavillo legale o proroga automatica ai fini dell’ampliamento) e le Misure di Salvaguardia Immediata (per assicurare la massima protezione anche nel periodo precedente all’approvazione finale.
Si chiede inoltre di aprire immediatamente con un tavolo per la Chiusura Definitiva della discarica, ossia un confronto istituzionale con la Regione Umbria per definire un cronoprogramma certo, la messa in sicurezza e la bonifica del sito. Per ciò che riguarda l’attuale richiesta di ampliamento, sottolineiamo ancora una volta la necessità di lavorare e formalizzare un no tecnico e circostanziato al procedimento PAUR in corso, con la consapevolezza che i nostri uffici tecnici stanno già lavorando in questa direzione.
La tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica non si difende con le parole, ma con gli strumenti di pianificazione che la legge mette a disposizione dei Comuni. E’ quindi fondamentale agire oggi per tutelare il futuro del nostro territorio. Un futuro di sostenibilità, tutela ambientale ed economia circolare, non di nuove servitù.
Consiglieri di Opposizione Croce, Giovannini, Biagioli, e Palazzetti










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