Portare i servizi della pubblica amministrazione a due passi da casa e favorire il ricambio generazionale: è questa la direzione intrapresa da Poste Italiane nei piccoli comuni della provincia di Terni, dove la trasformazione della rete postale procede di pari passo con l’inserimento di nuove risorse. Tra le sedi interessate c’è l’ufficio di Corso Umberto I a Castel Viscardo, diretto da quattro anni da Ambra Corazzi, 34 anni, residente nel comune ternano. Assunta nel 2022 con l’incarico di direttrice della sede locale, Corazzi si occupa della gestione dello sportello e del rapporto quotidiano con gli utenti del territorio.

La sua storia si inserisce in un contesto aziendale caratterizzato da una presenza sempre più significativa di giovani lavoratori: oggi in provincia di Terni sono sette i dipendenti under trenta nella rete postale e commerciale.Nell’ultimo anno, inoltre, sono state inseritecinque nuove risorse tra operatori di sportello e consulenti finanziari. Castel Viscardo è uno dei comuni protagonisti del progetto Polis – l’iniziativa di Poste Italiane che coinvolge circa 7mila uffici postali dei comuni con meno di 15mila abitanti in Italia che punta a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, fornendo i servizi della pubblica amministrazione ai cittadini – che in provincia di Terni è quasi completato (il 97% degli interventi previsti è stato realizzato).
Come è iniziato il suo percorso in Poste Italiane? «Sono entrata in Poste nel 2022 con la laurea in comunicazione pubblica e istituzionale e un’esperienza nel campo della consulenza informatica, in un mondo del lavoro sempre più digitalizzato. Il mio know-howmi ha permesso di essere assunta come direttrice dell’ufficio di Castel Viscardo, paese in cui vivo».
A Castel Viscardo allora è una figura di riferimento della comunità. «Sì, decisamente. La mia presenza costante e la disponibilità hanno contribuito a rafforzare il rapporto con il territorio, oggi c’è un legame di fiducia forte e questo viene apprezzato».
Com’è il rapporto con i cittadini di un piccolo paese? «Mi conoscono tutti, anche perché vivo qui. Non si parla solo di servizi postali, ma si instaurano rapporti autentici».
Qual è stato l’insegnamento più importante del suo percorso professionale? «Ho imparato che fare qualcosa in più del dovuto non significa perdere tempo, ma investirlo per costruire relazioni solide. In un piccolo ufficio come questo, i clienti si rivolgono a me per esigenze diverse e cerco sempre la soluzione più corretta. È così che si conquista la loro fiducia giorno dopo giorno, un valore fondamentale nel mio lavoro».
Che valore ha oggi una realtà lavorativa come Poste Italiane? «Lavorare qui vuol dire stabilità, ma anche opportunità di crescita professionale e personale. Sono madre di due bambine e considero preziosa l’attenzione che l’azienda riserva al welfare familiare».
Quale consiglio darebbe a chi si affaccia oggi al mondo del lavoro? «Di non arrendersi davanti alle prime difficoltà e di continuare a studiare. La cultura e la formazione sono una delle chiavi più importanti per costruire il proprio futuro»









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