
La Cellula Coscioni di Orvieto esprime gioia e soddisfazione per l’approvazione di “Liberi Subito”, la proposta di legge di Associazione Luca Coscioni che giovedì 22 ottobre l’Assemblea Legislativa dell’Umbria ha trasformato in legge. L’Umbria diventa così la quinta regione italiana a dotarsi di procedure certe per accedere al fine vita.
Un diritto, quest’ultimo, che non è stato introdotto ora, ma a più riprese riconosciuto dalla Corte Costituzionale, organo giurisdizionale supremo della Repubblica. “Liberi Subito”, dunque, mira a gestire una materia su cui il Parlamento ha sempre evitato di legiferare, destinando milioni di persone malate in tutta Italia all’incertezza di una libertà esistente ma inaccessibile, riconosciuta eppure mai del tutto garantita.
Con l’approvazione di “Liberi Subito”, la Regione riesce ad assicurare tempi chiari e procedure più sicure per coloro che vorranno esercitare il legittimo diritto all’autodeterminazione, sempre nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla Corte, e ferma restando la possibilità di revocare il consenso in qualsiasi momento. Si tratta di una legge che restituisce dignità a quanti si trovano ad attraversare una situazione già complessa di per sé, come quella di chi vive una malattia degenerativa e incurabile. È anche, però, una legge di buonsenso, che non impone nulla ma che offre un’opportunità in più a chi voglia coglierla.
Come Cellula di Orvieto, desideriamo ringraziare le 4.801 persone che hanno apposto la propria firma sui nostri moduli, di cui quasi 500 solo nell’orvietano: è merito vostro se siamo riusciti a ottenere un risultato così importante e a scrivere insieme la storia dei diritti civili in Umbria. A questo proposito, un pensiero non può che andare a Laura Santi, che tanto si è spesa per questa legge, cui ha dedicato gli ultimi momenti della sua esistenza, e a Luca Coscioni, senza il quale nessuno di noi sarebbe qui oggi a celebrare questo traguardo.
Cellula Coscioni di Orvieto








