C’è un gesto semplice, quasi silenzioso, che può cambiare il ritmo di una scuola: aprire un libro. Dal 7 al 15 novembre 2026 torna #IoLeggoPerché, la campagna nazionale promossa dall’Associazione Italiana Editori per donare volumi alle biblioteche scolastiche, e anche il comprensorio orvietano è chiamato a trasformare quella settimana in una piccola festa della lettura.
Dietro ogni libro donato non c’è soltanto carta e inchiostro: c’è un bambino che magari scoprirà per la prima volta il piacere di perdersi in una storia; una ragazza che troverà, in una pagina, la risposta a una domanda che non aveva ancora osato porsi; un insegnante che vedrà la propria biblioteca diventare un luogo vivo, aperto, capace di accogliere sogni e curiosità.
L’obiettivo dell’iniziativa è infatti la creazione e lo sviluppo delle biblioteche delle scuole italiane, affinché la lettura non resti un’attività scolastica tra le altre, ma diventi un’abitudine quotidiana, un diritto condiviso, un ponte tra generazioni. Il meccanismo è concreto e partecipativo: famiglie, cittadini, imprese e amici della scuola possono acquistare libri presso le librerie gemellate con gli istituti, scegliendo di destinarli alla biblioteca della scuola che vogliono sostenere. Un generoso e prezioso atto d’amore verso la comunità. Non si dona soltanto un romanzo, un albo illustrato o un saggio: si dona tempo, immaginazione, possibilità. E in un territorio come quello orvietano, ricco di memoria, paesaggi e identità, la biblioteca scolastica può diventare il piccolo grande cuore culturale del quartiere, della frazione, del plesso.
L’esperienza dell’edizione precedente aveva già mostrato la forza di questa rete: nel novembre 2025 l’iniziativa era partita anche nel comprensorio orvietano, con l’obiettivo di avvicinare studenti e famiglie alla lettura e di arricchire le biblioteche scolastiche di nuovi volumi. Anche quest’anno la campagna ha un alleato inaspettato e scenografico: il calcio. Lega Serie A, Serie A Femminile, Serie B e Serie C affiancano #IoLeggoPerché, portando i libri negli stadi in occasione delle giornate del 23, 24 e 25 ottobre, in vista dell’avvio dell’undicesima edizione.
Un’immagine potente: il pallone che rotola sul prato e il libro che si apre tra le mani. Perché lo sport insegna la squadra, la fatica, la lealtà; la lettura insegna ad ascoltare, immaginare, capire il mondo. Insieme parlano la stessa lingua: quella della crescita.
Le scuole del comprensorio orvietano possono prepararsi fin da subito: individuare le librerie aderenti, informare le famiglie, organizzare letture ad alta voce, incontri con autori, laboratori creativi e momenti di donazione condivisa. Perché una biblioteca scolastica non è un deposito di libri. È una stanza dove la voce dei nonni incontra quella dei poeti, dove i bambini imparano che esistono mondi oltre il proprio cortile, dove ogni dono diventa una promessa: “Leggerò, quindi capirò. Capirò, quindi non sarò mai solo.”
Dal 7 al 15 novembre, Orvieto e il suo territorio hanno l’occasione di trasformare la generosità in cultura. Basta scegliere un libro, entrare in una libreria e pensare a chi lo aprirà dopo di noi. (P.d.P)










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