Un gruppo di Sindaci e amministratori locali umbri ha presentato formalmente al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) un documento di osservazioni e richiesta di riesame sulla proposta di revisione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il testo, firmato dai primi cittadini di Todi, Foligno, Bettona, Orvieto, Umbertide e Cannara, insieme ad amministratori di Gubbio, Città di Castello e Gualdo Cattaneo, solleva pesanti perplessità sulle nuove linee guida regionali, focalizzandosi in particolare sull’abbandono del termovalorizzatore, sui rischi legati all’aumento delle discariche e sulla sostenibilità economica e ambientale del nuovo assetto.
I punti critici della revisione
La nuova strategia regionale punta a chiudere il ciclo dei rifiuti puntando su target ambiziosi di raccolta differenziata, incremento del recupero di materia e produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), rinunciando alla realizzazione del termovalorizzatore. Tuttavia, secondo i firmatari, il piano poggia su basi incerte e vulnerabili. Gli otto punti chiave del documento evidenziano:
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Aumento del fabbisogno di discarica: La rinuncia al termovalorizzatore farebbe salire i conferimenti in discarica dal 7% (previsto nel 2030 dal vecchio scenario) a circa il 13%, raddoppiando i flussi da smaltire (da circa 31.000 a 61.000 tonnellate).
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Incertezza tecnologica: La produzione di idrogeno dai rifiuti viene indicata solo come prospettiva subordinata a studi di fattibilità con un orizzonte post-2035, risultando inapplicabile per il periodo intermedio.
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Il nodo del CSS e l’impatto sul territorio eugubino: La produzione di circa 60.000 tonnellate annue di CSS destinate ai cementifici solleva forti preoccupazioni. Viene chiesta massima chiarezza sugli impianti destinatari, sulle emissioni, sui trasporti e sugli effetti cumulativi, in particolare per il territorio di Gubbio, per evitare che gli oneri ambientali vengano semplicemente scaricati sulle aree industriali.
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Realizzabilità degli obiettivi di differenziata: Per superare il 75% nel 2028 e l’80% nel 2030 servirà un’accelerazione drastica che richiede dimostrazioni puntuali di investimenti, strumenti e tempi per ogni ambito territoriale.
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Ricadute tariffarie: Nuovi sistemi di raccolta, tariffazione puntuale e tracciabilità comporteranno costi ingenti. Il documento richiede un quadro economico analitico per evitare pesanti ripercussioni sulle bollette di famiglie e imprese.
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Qualità del riciclo: Le stime di riciclo (62% nel 2028 e 66% nel 2030) devono essere accompagnate da dati certi sulla reale capacità industriale disponibile e sulla qualità delle frazioni raccolte.
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Il futuro delle discariche e lo stop a “Le Crete”: Il piano individua in Borgogiglione, Belladanza e Le Crete i nodi di servizio. Per il sito di Orvieto (“Le Crete”), al centro delle preoccupazioni più evidenti, si chiede lo stop immediato al procedimento autorizzativo in corso, sottolineando che il territorio orvietano non può diventare l’unico punto di chiusura del sistema regionale.
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Vulnerabilità agli scenari sfavorevoli: Un sistema basato sul contemporaneo raggiungimento di molteplici obiettivi rischia di andare in crisi in caso di ritardi impiantistici o difficoltà di collocamento del CSS, accelerando l’esaurimento delle discariche.
Le richieste al CAL
Alla luce di queste criticità, i sottoscrittori chiedono al Consiglio delle Autonomie Locali di acquisire formalmente gli atti e di farsi portavoce presso la Regione Umbria per ottenere:
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Una comparazione tecnica, economica e ambientale omogenea rispetto al modello precedente.
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Un’analisi di sensitività sui rischi derivanti da eventuali ritardi o scostamenti dagli obiettivi.
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Un quadro chiaro e documentato sulle coperture finanziarie e sull’impatto tariffario.
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Garanzie stringenti sugli sbocchi industriali del CSS e sulla sostenibilità delle volumetrie residue delle discariche.
I firmatari del documento
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Antonino Ruggiano (Sindaco di Todi)
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Stefano Zuccarini (Sindaco di Foligno)
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Valerio Bazzoffia (Sindaco di Bettona)
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Roberta Tardani (Sindaco di Orvieto)
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Luca Carizia (Sindaco di Umbertide)
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Fabrizio Gareggia (Sindaco di Cannara)
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Francesco Gagliardi (Vicesindaco di Gubbio)
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Tommaso Campagni (Consigliere Comunale di Città di Castello)
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Leonardo Pacini (Consigliere Comunale di Foligno)
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Alessio Nicchi (Consigliere Comunale di Gubbio)
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Alessia Tagliavento (Consigliere Comunale di Gualdo Cattaneo)










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