
ORVIETO – Quando l’amore diventa una trappola mortale? Cosa trasforma una relazione in una prigione di angoscia? Cosa resta di un amore quando spegne l’identità, cancella i confini, sgretola l’autostima in un cortocircuito fatto di paura, umiliazione e dipendenza?
Sono le domande a cui cercherà di rispondere la criminologa e opionionista tv Roberta Bruzzone nello spettacolo “Amami da morire” che andrà in scena giovedi 8 ottobre alle 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto, primo appuntamento fuori abbonamento della stagione “Nuovo Teatro – 160 anni di emozioni”.
“Amami da Morire” è un viaggio teatrale crudo e struggente nei meandri oscuri di una relazione che si traveste da amore, ma nasconde il volto del controllo, della dipendenza e della manipolazione. Attraverso una narrazione che alterna momenti di seduzione magnetica e abissi di violenza emotiva, lo spettacolo mette in scena – come un’autopsia della mente della vittima e del carnefice – le tappe invisibili che conducono alla distruzione psicologica di chi ama troppo… e si perde inevitabilmente nel labirinto di narciso. Sullo sfondo, la figura disturbante del narcisista: affascinante, brillante, predatore.
Al centro, la vittima: innamorata, devota, manipolata, lentamente svuotata e annichilita. Tra di loro, un legame tossico che si nutre di silenzi, colpa e illusione che verrà svelato, passo passo, durante lo spettacolo. Ispirato a dinamiche reali e arricchito da contenuti psicologici e criminologici, “Amami da Morire” non è solo uno spettacolo: è un percorso di consapevolezza che porta lo spettatore a rispondere ad una domanda cruciale: “Se questo è amore… perché mi fa così male?”
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