Il cambio di stagione rinnova il rito di preparare piatti tradizionali, fortemente identitari del territorio tuderte. Complessi, elaborati e ricchi di sfumature. Tra questi c’è quello della Palomba alla ghiotta, la proposta culinaria tipica per eccellenza della città di Todi. Da questa constazione sta per prendere le mosse la rassegna enogastronomica della Palombra, che si potrarrà fino a tutto il mese di gennaio 2027. Un omaggio, lungo e articolato, ad una storia della qualle sono conservate tracce fin dal Seicento nell’Archivio storico comunale.
Si tratta di un sapere tramandato di generazione in generazione che “racconta chi siamo e da dove veniamo”.
E che grazie alle Condotte Slow Food Media Valle del Tevere e Terre dell’Umbria Meridionale, in collaborazione con Slow Food Umbria, e ancora ristoranti ed osterie del territorio si rinnova insieme all’invito a riscoprire ogni aroma che si sprigiona dalla cottura lenta, evocando i racconti dei nonni, le sere d’inverno trascorse intorno al fuoco e la gratitudine per i frutti della terra e dei boschi.Organizzata dal Comune di Todi con il supporto di Valter Nilo Ciucci, promotore del progetto Transameria, la manifestazione si caratterizza per un cartellone di serate nelle quali ben tredici ristoranti del tuderte proporranno dei menu personalizzati ma al cui interno il piatto principe sarà sempre e comunque la Palomba alla Ghiotta, con ricette dalle varianti più o meno conosciute, tra antica tradizione e qualche proposta più innovativa. Poche le regole per chi ha deciso di apparecchiarare la tavola: prezzo unico di 35 euro a persona, comprensivo di bevande, con prenotazione fino ai due giorni precedenti alla cena, tempo necessario per dare corso ad una preparazione lunga ed elaborata. Obbligatorio ovviamente l’utilizzo di materie prime e prodotti locali.
Ad arricchire la proposta anche la consegna di un passaporto del gastronauta nel quale i clienti dovranno farsi timbrare dal ristorante la partecipazione alla cena, al fine di poter premiare al termine della rassegna colui o coloro che avranno preso parte al maggior numero di conviviali.
“L’iniziativa – sottolinea il Vice Sindaco di Todi Claudio Ranchicchio – vuole essere il riconoscimento di una cultura alimentare antica, che merita di essere preservata e condivisa, anche in termini di attrattiva turistica, dando ai visitatori l’occasione per sedersi insieme a tavola, rallentare il tempo e lasciarsi avvolgere dai sapori autentici dell’Umbria”.
La palomba alla ghiotta, detta anche alla todina, è un piatto invernale, preparato in particolare nel periodo della caccia e della festa di San Fortunato che cade il 14 ottobre. Gli ingredienti principali sono le palombe, o colombacci, vino rosso, olive nere, aglio, salvia, rosmarino, olio evo e scorza di limone. Spesso viene aggiunto anche prosciutto crudo, aceto e capperi. Nella preparazione tradizionale le parti di scarto della palomba vengono fatte sobbollire a lungo e tritate per creare la tipica salsa “ghiotta”, mentre il volatile viene cotto allo spiedo o in teglia. Oltre quaranta le occasioni nelle quali si potrà gustare nei ristoranti aderenti, con i tuderti pronti a “votare” quella più buona, rinnovando un dibattito che va avanti da secoli.










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