
ORVIETO – Copertura educativa estiva garantita anche nella seconda metà di agosto e prolungamento dell’orario al pomeriggio. Sono queste le principali richieste al centro di una petizione popolare promossa da un gruppo di mamme di Orvieto, indirizzata direttamente alla Sindaca e all’Assessore alle Politiche Educative e Sociali del Comune. L’iniziativa punta a sanare le criticità che ogni anno lasciano in difficoltà le famiglie con bambini frequentanti la scuola dell’infanzia e la primaria.
Il testo della petizione punta l’indice contro due problemi strutturali legati ai servizi estivi comunali per la fascia d’età tra i 3 e i 10 anni. Il primo nodo critico riguarda il periodo compreso tra il 15 agosto e il 15 settembre: in queste settimane le strutture risultano completamente chiuse e il Comune non offre alcuna alternativa, lasciando scoperte le famiglie (incluso il mese di settembre, dato che i nidi comunali riaprono solo nei primi giorni del mese, escludendo i più piccoli non ancora in età scolare).
Il secondo aspetto riguarda l’articolazione oraria dei centri estivi attivi nei mesi precedenti, limitati esclusivamente alla fascia mattutina e con uscita prevista prima del pranzo. Un orario definito incompatibile con i normali ritmi di lavoro dei genitori, costringendo madri e padri a destreggiarsi tra ferie forzate, soluzioni private onerose o il ricorso al supporto dei nonni, con pesanti ripercussioni economiche e organizzative, soprattutto per chi lavora a tempo pieno.
Con la petizione le mamme rivolgno 3 richieste ben precise:
- Copertura dal 15 agosto al 15 settembre: garantire la continuità del servizio educativo evitando l’interruzione totale.
- Prolungamento pomeridiano: estendere l’orario del servizio estivo in linea con l’orario scolastico ordinario.
- Agevolazioni e convenzioni: valutare accordi con soggetti privati, cooperative sociali o associazioni del territorio per calmierare i costi e rendere i servizi accessibili a tutte le famiglie.
La raccolta firme è già attiva sul territorio comunale, con l’obiettivo di coinvolgere quanti più cittadini possibile per dare forza all’istanza. Al momento è possibile sottoscrivere la petizione in due punti di riferimento: Negozio Tooitaly (Orvieto) e Bar TreC (Ciconia). Gli organizzatori delle petizione fanno sapere che è in corso la ricerca di un ulteriore punto di raccolta firme anche a Sferracavallo. Parallelamente, si sta lavorando per estendere l’iniziativa anche ai comuni limitrofi che affrontano le medesime problematiche e per individuare una soluzione dedicata ai residenti fuori comune che usufruiscono dei servizi orvietani. L’appello rivolto alla cittadinanza e ai gruppi classe è chiaro: “Più siamo, più speriamo di ottenere”.









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