Oltre 200 persone si sono radunate ad Orvieto domenica 20 settembre per l’annunciato presidio democratico e antifascista di netta contestazione nei confronti della linea politica e dei contenuti promossi dal movimento “Futuro Nazionale” di Roberto Vannacci. L’iniziativa, promossa da una vasta rete di forze sociali, associative e politiche tra cui Anpi, Spi-Cgil, realtà Lgbt+, Articolo 21, Potere al Popolo, Pci e l’Associazione femminista “Il Filo di Eloisa” ha visto una forte partecipazione della comunità locale per riaffermare i valori di uguaglianza, solidarietà e libertà sanciti dalla Costituzione italiana.
L’evento è stato aperto da Fabrizio Cortoni, presidente della sezione Anpi di Orvieto, che ha ribadito la necessità di custodire i principi repubblicani fondamentali e difendere la memoria storica della città contro ogni deriva revisionista o nostalgica. Questi i punti chiave della contro-proposta politica e valoriale:
- Inclusione e diritti civili: Daniele Renda (Disability Pride) ha respinto con forza il concetto di “normalità” e l’ipotesi di classi differenziate, mentre Stefano Massoli (Associazione Luca Coscioni) ha portato la testimonianza sull’autodeterminazione e la dignità del fine vita.
- Parità e contrasto alle discriminazioni: L’intervento di Viola (realtà Lgbt+) e quello di Loretta Fuccello (Associazione “Il filo di Eloisa”) hanno rivendicato la visibilità, la tutela delle famiglie arcobaleno e la parità di genere contro i modelli patriarcali e le politiche regressive.
- Sanità pubblica e welfare: Anna Maria Laudadio (Spi Cgil Orvietano) e David Proietti (Potere al Popolo) hanno evidenziato l’urgenza di potenziare la sanità territoriale pubblica, l’ospedale di Orvieto e i servizi per le disabilità, opponendosi all’Autonomia Differenziata e ai tagli al lavoro e al welfare.
- Libertà di informazione e scuola pubblica: Giuliano Santelli (Articolo 21) si è scagliato contro le leggi bavaglio e gli attacchi al giornalismo d’inchiesta, mentre Matteo Galli (Pci) ha rimarcato la centralità della scuola laica e inclusiva contro la retorica sovranista. Accoglienza e coesione sociale: Rodolfo Ricci (FILEF) ha smontato la narrazione securitaria sull’immigrazione, richiamando la storia dell’emigrazione italiana e proponendo politiche d’integrazione anziché la chiusura dei confini.
- I temi dei diritti delle donne: l’intervento di Loretta Fuccello, per l’associazione culturale femminista “Il filo di Eloisa”, dedicata alla memoria di Eloisa Manciati, ha portato nella piazza i temi dei diritti delle donne, della parità di genere e dell’autodeterminazione.
- Difesa dello stato sociale e modello economico: David Proietti per Potere al Popolo ha concentrato l’attenzione sulle lotte sociali, sulla difesa dello Stato sociale e sul contrasto al modello economico e ideologico rappresentato dalle forze della destra sovranista
A conclusione dell’iniziativa, il professor Enrico Petrangeli, tra i coordinatori e promotori del presidio, ha ricordato che la mobilitazione non ha inteso reprimere il diritto di parola altrui, bensì esercitare il dovere costituzionale del dissenso democratico a difesa dei diritti umani e della convivenza civile. I promotori hanno annunciato che nelle prossime settimane verrà convocata un’assemblea tra tutte le realtà aderenti per dare continuità alle iniziative politiche e culturali sul territorio.
DOCUMENTO COMPLETO DELL’INCONTRO (CLICCA QUI)
Per informazioni:
info@presidiodemocraticoorvieto.it










Devi effettuare l'accesso per postare un commento.