ORVIETO – A oltre dieci mesi dall’avvio dei cantieri, il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Orvieto torna sullo stato dei lavori di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità della Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo. Con un’interrogazione indirizzata al presidente del consiglio comunale Stefano Olimpieri e alla sindaca Roberta Tardani, i consiglieri Pd chiedono chiarezza sui tempi di riapertura e sulle scelte progettuali adottate nell’area archeologica. Di seguito il testo:
Premesso che
- dai primi di ottobre 2025 la Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo è chiusa al pubblico per lavori di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità, che prevedono anche la realizzazione di un nuovo percorso con rampe per il superamento delle barriere architettoniche nell’ambito del PEBA;
- l’intervento, finalizzato a consentire una più ampia fruizione del sito anche alle persone con disabilità motoria, è stato promosso con il coinvolgimento del Comune di Orvieto e degli organi competenti del Ministero della Cultura;
- a oltre dieci mesi dalla chiusura appare necessario conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, gli eventuali ritardi e i tempi previsti per la riapertura;
- nell’ambito dell’intervento risulta particolarmente evidente la realizzazione di strutture e rampe in cemento armato, delle quali appare opportuno verificare la piena compatibilità con il valore archeologico e paesaggistico dell’area e con il relativo regime di tutela;
- le aree archeologiche del Crocifisso del Tufo e della Cannicella necessitano inoltre di adeguati interventi di pulizia, sfalcio e manutenzione, anche al fine di prevenire situazioni di degrado e rischio di incendio;
Considerato che
la Necropoli del Crocifisso del Tufo rappresenta uno dei più importanti complessi archeologici etruschi, databile prevalentemente al VI secolo a.C., caratterizzato da una straordinaria organizzazione “urbana” delle tombe lungo assi viari regolari e dalla presenza di numerose iscrizioni funerarie;
si interroga la Sindaca e la Giunta per sapere:
1. quale sia lo stato di avanzamento dei lavori, se vi siano ritardi rispetto al cronoprogramma originario e quale sia la data attualmente prevista per la conclusione dell’intervento e la riapertura della Necropoli;
2. se l’Amministrazione sia a conoscenza delle caratteristiche progettuali e dei materiali utilizzati e, in particolare, della realizzazione di rampe e strutture in cemento armato all’interno dell’area archeologica vincolata;
3. se per tali opere siano stati acquisiti tutti i pareri, nulla osta e autorizzazioni previsti in materia di tutela archeologica, paesaggistica e dei beni culturali e quali soluzioni siano previste per garantire l’adeguato inserimento delle nuove strutture nel contesto della Necropoli;
4. se l’Amministrazione abbia provveduto o intenda provvedere a sollecitare gli uffici competenti del Ministero della Cultura affinché siano effettuati gli interventi di pulizia, sfalcio e manutenzione delle aree archeologiche del Crocifisso del Tufo e della Cannicella, anche al fine di prevenire rischi di incendio e situazioni di incuria;
5. se l’Amministrazione intenda informare il Consiglio comunale e la cittadinanza sui tempi previsti per il completamento dei lavori e la riapertura al pubblico della Necropoli.









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