
C’è della comicità involontaria nella nota con cui i consiglieri regionali del centrodestra annunciano un accesso agli atti per scoprire chi ha programmato l’ampliamento de Le Crete. La risposta, in realtà, non richiede grandi ricerche d’archivio: basterebbe guardare quelle firme per capire di chi sono.
Vedere Donatella Tesei e la sua ex giunta fare la fila agli sportelli regionali per chiedere copia dei provvedimenti partoriti durante il loro mandato regala un momento politico impagabile. Parlano di “verità nascoste”, ma confondono l’amnesia con l’opposizione.
Abbiate almeno rispetto per l’intelligenza degli orvietani. Non ripeteremo per l’ennesima volta chi ha approvato la delibera numero 2 del 2022: l’abbiamo mostrata in ogni sede, è un atto pubblico, nero su bianco, accessibile a chiunque su internet abbia ancora il coraggio di dubitarne.
Non solo, va ricordato, che la delibera numero 2 del 2022 è un atto che è recepito nel loro piano dei rifiuti, votato dall’Assemblea legislativa, la massima assise regionale ed è sovraordinato a tutti
Scoprono indignati il PAUR e con aria da finti ingenui: «Se serve l’autorizzazione, allora prima non era autorizzato!». Un capolavoro di arrampicata sugli specchi. Chiunque mastichi un minimo di diritto amministrativo sa che un conto è la pianificazione politica, quella con cui la destra ha aperto la strada ai 350mila metri cubi, di immondizia in più, un altro è il procedimento tecnico degli uffici, che per legge non possono cestinare un’istanza conforme agli atti vigenti lasciati in eredità da loro stessi. Far credere che una procedura obbligatoria amministrativa è l’equivalente ad una scelta politica è un offesa per chi legge; farlo dopo aver apparecchiato la tavola è pura ipocrisia.
Vogliono i documenti? Saranno accontentati in fretta, anche se basterebbe aprire i cassetti dei loro vecchi uffici per ritrovarli. La verità è fin troppo semplice: la destra ha programmato gli ampliamenti e blindato le previsioni nel piano. Ora che il privato bussa alla porta in forza delle loro stesse decisioni, fischiettano guardando il soffitto. La Giunta Proietti è al lavoro per chiudere definitivamente la stagione dei maxi conferimenti. Agli smemorati di Palazzo Cesaroni consigliamo un ripasso delle loro stesse delibere prima del prossimo comunicato: fa risparmiare tempo agli uffici e, soprattutto, evita figuracce a tutta l’Umbria.
M5s gruppo territoriale orvietano e media valle del Tevere.









Devi effettuare l'accesso per postare un commento.