
ORVIETO – Arrivano due nuovi punti “Fuori scaffale”, l’iniziativa che porta sul territorio i servizi e le attività della Nuova biblioteca comunale “Luigi Fumi” di Orvieto. A Morrano sarà aperto presso i locali dell’ex scuola, sede del circolo Arci. L’inaugurazione si terrà lunedì 28 settembre alle 17.00. Interverranno il sindaco con delega alla Cultura, Roberta Tardani, la dirigente del Settore Promozione e Istruzione del Comune di Orvieto, Carla Lodi e Sara Bruzzese del circolo Arci Morrano.
La biblioteca di quartiere “A. Tommasini” della scuola primaria “Sette Martiri” ospiterà invece il punto di Ciconia. L’apertura è prevista giovedì 1 ottobre alle 16.30. Insieme al sindaco Roberta Tardani e alla dirigente Carla Lodi, saranno presenti anche la responsabile della Sezione Biblioteche della Regione Umbria, Olimpia Bartolucci, e la dirigente dell’Istituto comprensivo Orvieto-Montecchio, Isabella Olimpieri.
L’apertura dei due nuovi presidi si inserisce all’interno del più ampio progetto “Libro, passaporto per la vita”, vincitore del bando “Città che Legge – annualità 2024” promosso dal Cepell – Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, che vede il Comune di Orvieto come capofila di un ampio partenariato territoriale di 22 soggetti pubblici e privati. Il progetto si propone di rafforzare i circuiti culturali per la promozione della lettura, coinvolgendo biblioteche, scuole, associazioni, strutture socio-sanitarie e luoghi di vita quotidiana, con l’obiettivo di rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa e uno strumento di inclusione e coesione.
Salgono così a nove i “Fuori Scaffale” che saranno attivi sul territorio comunale. Oltre a Morrano e Ciconia sono già operativi quelli presso il Centro sociale di Canale, l’ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto (Ambulatorio dialisi e oncologia, l’Hub di Orvieto Scalo, l’Emporio del riuso e dello scambio a Orvieto scalo, il Market solidale in Strada dell’Arcone, il centro educativo – abilitativo diurno per minori “Piccolo Principe” e il centro socio–riabilitativo “L’albero delle voci”.
Le redazioni e la cittadinanza sono invitate a partecipare.









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