“Sulla discarica ‘Le Crete’ l’assessore De Luca parla di vincoli e di scelte irreversibili, ma dimentica un fatto fondamentale: è stata proprio la sua maggioranza a cambiare radicalmente la programmazione regionale e a chiedere ad Auri di fermare il percorso per la realizzazione del termovalorizzatore. Se la Giunta Proietti ha potuto intervenire su quella scelta, può revocare in autotutela la delibera regionale e decidere diversamente assumendosi le proprie responsabilità. L’atto di programmazione non è una autorizzazione. E la Giunta Tesei infatti non aveva autorizzato l’ampliamento richiesto già da Acea. È ora di farla finita con le mistificazioni. La programmazione della sinistra stabilisce di accogliere rifiuti da fuori regione (come certifica l’allegato 1 pag 43 della loro delibera)”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Le linee guida di De Luca – spiegano i consiglieri di opposizione – prevedono la possibilità di far pervenire da fuori regione 30mila tonnellate di rifiuti l’anno. Perché? L’assessore continua a parlare del passato perché sul futuro non ha nulla da dire. La sua non risposta alla lettera del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, è la fotografia perfetta della sua gestione dei rifiuti: nessuna soluzione, solo chiacchiere. Prima il termovalorizzatore è stato fermato, poi è arrivato il ‘grande’ annuncio della tecnologia capace di trasformare la frazione residua in idrogeno e consentire all’Umbria di fare a meno di discariche e inceneritori. Nel frattempo, però, tutto è rimasto sulla carta e il sistema reale dei rifiuti continua ad avere bisogno dei siti di smaltimento. Così la Giunta Proietti avalla il procedimento per altri 350mila metri cubi a Orvieto. Questa è la contraddizione che l’Assessore non riesce a spiegare. De Luca può continuare a raccontare che tutto dipende dalle scelte della precedente Giunta, ma governa ormai da quasi due anni e il tempo degli alibi è finito”.
“Il Movimento 5 Stelle in Umbria – proseguono i consiglieri di minoranza – sta facendo quello che ha già fatto a Roma l’ex sindaco Virginia Raggi: grandi annunci sulla rivoluzione della gestione dei rifiuti, contrarietà agli impianti necessari e poi, davanti alla realtà, la necessità di aprire nuove discariche e ampliare quelle già esistenti. Ora in Umbria sta accadendo la stessa cosa. L’ampliamento della discarica ‘Le Crete’ di Orvieto è lo specchio dell’incapacità dell’assessore De Luca e il suo fallimento più evidente. L’assessore non è stato in grado di rispondere al sindaco Tardani che gli ha chiesto una cosa semplicissima: qual è il piano della Regione per i rifiuti dell’Umbria? Ci dica De Luca quali sono i suoi progetti, quale impianto vuole realizzare, quando sarà operativo, quanto costerà, come verrà finanziato e come intende chiudere concretamente il ciclo dei rifiuti senza termovalorizzatore e senza ulteriori discariche. Fino a quando non sarà in grado di rispondere a queste domande – concludono – tutte le sue parole saranno solo scuse, bugie e inutili giustificazioni”.









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