Il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno proposto da Davide Melone (FdI) e firmato anche dal consigliere Marco Bruni (FdI) sulla “tutela della sicurezza e della viabilità provinciale e locale interessata dall’incremento dei flussi di traffico conseguente ai lavori e alle chiusure sull’Autostrada A1 nel tratto Orvieto-Orte”.
Nell’atto il Consiglio dà mandato al Presidente Stefano Bandecchi di “acquisire formalmente da Autostrade per l’Italia il cronoprogramma aggiornato degli interventi, delle chiusure e delle limitazioni alla circolazione previste sull’Autostrada A1 nel tratto Orvieto-Orte” che hanno ricadute, come spiegato dallo stesso consigliere durante l’illustrazione dell’atto, soprattutto sui comuni di Orvieto, Alviano e Attigliano.
“Sono d’accordo con l’ordine del giorno presentato – ha detto il Presidente Bandecchi – perché vogliamo essere informati prima che partano i lavori, in modo che, per quanto di nostra competenza, possiamo assumere le misure corrette e necessarie”.
Nell’ordine del giorno si impegna sempre il Presidente anche a:
- “effettuare, attraverso gli uffici competenti, una ricognizione delle strade provinciali maggiormente interessate o potenzialmente interessate dall’incremento dei flussi veicolari, con particolare attenzione al territorio di Alviano, Attigliano e alle aree limitrofe.
- A promuovere sopralluoghi e verifiche preventive nei punti maggiormente critici, valutando lo stato delle pavimentazioni, delle banchine, delle barriere di sicurezza, della segnaletica, delle intersezioni e dei manufatti. A verificare, in collaborazione con i Comuni interessati, le conseguenze dell’incremento del traffico anche sulla viabilità comunale strategica, con particolare attenzione alla strada Alviano Scalo Attigliano, cosiddetta “Strada di Ramici”.
- A promuovere un tavolo tecnico di coordinamento con Autostrade per l’Italia, Prefettura di Terni, Anas, Comuni interessati e, ove necessario, gli enti proprietari o gestori delle infrastrutture ferroviarie e degli altri manufatti coinvolti. Ad effettuare una ricognizione dei ponti, sovrappassi, sottopassi ferroviari e degli altri manufatti presenti lungo gli itinerari maggiormente interessati dal traffico alternativo, verificando le eventuali limitazioni di massa, sagoma, altezza, larghezza e transito.
- A verificare che la segnaletica relativa alle predette limitazioni sia presente, chiaramente visibile e collocata con sufficiente anticipo, così da impedire che mezzi non compatibili raggiungano punti nei quali risulti difficoltosa o pericolosa l’inversione di marcia. A richiedere, nell’ambito del coordinamento con Prefettura, Comuni e Forze dell’Ordine, specifiche attività di controllo sul transito dei mezzi pesanti, con particolare attenzione al rispetto dei divieti e delle limitazioni vigenti sui ponti e sui manufatti ferroviari.
- A rappresentare ad Autostrade per l’Italia la necessità che gli itinerari alternativi comunicati o indicati in occasione delle chiusure dell’A1 siano preventivamente verificati anche sotto il profilo della compatibilità con il transito dei mezzi pesanti, evitando di indirizzare tali veicoli verso infrastrutture soggette a limitazioni.
- A valutare, nei punti maggiormente critici e durante le chiusure autostradali, il rafforzamento della segnaletica temporanea e di preavviso e, ove necessario, ulteriori misure di regolazione del traffico idonee a impedire l’accesso dei mezzi non autorizzati. A predisporre forme di monitoraggio dei flussi di traffico e dello stato delle infrastrutture maggiormente interessate durante il periodo dei lavori autostradali, al fine di documentare eventuali incrementi straordinari del traffico e conseguenti deterioramenti della sede stradale.
- A valutare, qualora venga accertato un aggravio straordinario sulla viabilità provinciale o locale direttamente riconducibile alle chiusure e ai lavori sull’A1, ogni iniziativa utile nei confronti di Autostrade per l’Italia affinché concorra agli interventi di ripristino, manutenzione straordinaria o messa in sicurezza che dovessero rendersi necessari.
- A riferire al Consiglio Provinciale sugli esiti delle interlocuzioni avviate e sulle misure adottate o concordate per la tutela della sicurezza e della viabilità del territorio”.










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